Immigrazione, il governo Meloni mantiene l’impegno: 134 irregolari rimpatriati in una settimana

Le politiche e le azioni messe in campo dal governo Meloni per il contrasto all’immigrazione clandestina funzionano: 134 stranieri rimpatriati nell’ultima settimana, secondo i dati del Ministero dell’Interno. Tutti cittadini irregolari che circolavano indisturbati sul territorio italiano. Sicurezza dei confini e rimpatri più rapidi, la ricetta Meloni continua e produce risultati, un impegno per la legalità promesso agli italiani. La linea del governo è testimoniata anche dal maxi blitz nel Bresciano, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale hanno individuato 47 stranieri irregolari. 16 erano già noti alle forze dell’ordine per aver commesso reati gravi come rapine, furti, spaccio, violenze sessuali e maltrattamenti in famiglia. Sono stati portati direttamente in aeroporto o trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). Gli altri 31, invece, hanno ricevuto un foglio di via con il quale gli sono stati concessi fino a 7 giorni per lasciare spontaneamente il Paese, se resteranno scatterà il rimpatrio forzato.

Non solo controlli sul territorio: l’Ufficio Immigrazione ha passato al setaccio i documenti. Il bilancio è stato di 288 permessi di soggiorno revocati o negati in appena due settimane. Gli interessati hanno 14 giorni per andarsene, dopodiché diventeranno a tutti gli effetti clandestini. “La sicurezza dei cittadini passa anche dal rispetto delle regole sull’immigrazione. Non abbasseremo la guardia”, ha sottolineato il questore Paolo Sartori. Sui social Fratelli d’Italia ha rivendicato i risultati prodotti: “Continua senza tregua il lavoro di contrasto all’immigrazione clandestina: rimpatri sempre più rapidi per chi non ha diritto di restare sul territorio nazionale. Questo Governo si è assunto un impegno preciso: difendere i confini, garantire la sicurezza dei cittadini e ristabilire il rispetto delle regole. Lo stiamo mantenendo. È finito il tempo dell’impunità”. 

Italia esempio nella lotta contro l’immigrazione clandestina

L’impegno contro l’immigrazione clandestina del governo Meloni è preso come esempio dalle altre nazioni europee. Difatti, lunedì Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha incontrato al Viminale gli omologhi di Francia, Bruno Retailleau, e Germania, Alexander Dobrindt. “I ministri sono fermamente impegnati a compiere ogni sforzo per contrastare più efficacemente i flussi migratori irregolari e i trafficanti di esseri umani. Hanno ribadito il loro impegno comune per la piena attuazione del nuovo Patto Migrazione e Asilo. Hanno convenuto che la nuova proposta di regolamento sui rimpatri presentata dalla Commissione europea rappresenta un progresso nella direzione auspicata”, così una nota del Ministero dell’Interno. Sicurezza nazionale e cambio di paradigma a livello internazionale, non si ferma la lotta all’illegalità del governo Meloni. 

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Alessandro Guidolin
Alessandro Guidolin
Classe 1997, piemontese trapiantato a Roma. Laureato in giurisprudenza, appassionato di politica e comunicazione. “Crederci sempre arrendersi mai”

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