La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha ufficialmente aperto un apposito filone di indagine sull’area della Laurentina, tra Vallerano, Fonte Laurentina e il GRA di Roma, interessata dal grave incendio dello scorso luglio. Relatore dell’indagine sarà il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.
“Esprimiamo grande soddisfazione per la celerità con cui la Commissione e il suo presidente Jacopo Morrone hanno deciso di approfondire questa vicenda. Il sopralluogo dello scorso agosto ci aveva già permesso di raccogliere elementi importanti e di toccare con mano una situazione che non poteva essere considerata un semplice episodio di incendio. Abbiamo trovato rifiuti interrati e stratificati, combustioni ancora attive nel sottosuolo e un quadro che ha fatto emergere interrogativi molto seri sulla gestione e sull’abbandono dei rifiuti nell’area.
Ora si apre una fase di lavoro molto più approfondita, nella quale avremo la possibilità di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, capire da quanto tempo questa situazione si protrae, quali siano le responsabilità e se dietro gli sversamenti e gli abbandoni ci sia una rete organizzata di attività illecite. Quello che è emerso finora restituisce l’immagine di una vera e propria terra dei fuochi alle porte di Roma, con una quantità e una stratificazione di rifiuti che non possono essere ignorate.
L’obiettivo della Commissione sarà, nel pieno rispetto delle competenze della magistratura, quello di fare luce su come sia stato possibile che una situazione di queste dimensioni si consolidasse nel tempo. Non possiamo limitarci a spegnere un incendio e a rimuovere i rifiuti: dobbiamo capire come si è arrivati a questo punto. È un lavoro che faremo con la massima determinazione, anche nell’interesse dei cittadini che vivono a pochi passi da questa realtà”.
Lo dichiarano i senatori di Fratelli d’Italia Simona Petrucci, capogruppo nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, e Andrea De Priamo, relatore del nuovo filone di indagine.



























