“È semplicemente stupefacente la capacità del Codacons di vergare comunicati di fuoco, guardando una singola faccia della medaglia. Senza analizzare dati e fatti e invocare l’intervento dell’esecutivo. Perché se è più facile parlare di ‘batosta’, prendendo a riferimento il solo dato dell’inflazione a settembre, molto più complesso è mettere in fila gli innumerevoli provvedimenti del Governo Meloni. Azioni, che al Codacons avranno perso dai radar, grazie alle quali gli italiani hanno potuto recuperare, anzi aumentare di 32 miliardi il potere d’acquisto dal 2022 ad oggi. Un dato che dimostra come i consumi, indicatore tra i più importanti di un’economia, siano cresciuti nell’ultimo triennio di quasi quattro punti. Più di tante altre grandi nazioni europee, dietro solo alla Spagna aiutata dal massiccio ricorso alla regolarizzazione di immigrati illegali che hanno incrementato la popolazione residente e di conseguenza i consumi. Ricordo, inoltre, che nel resto d’Europa il caro carburanti si fa sentire più che da noi. Ricordo che il governo Meloni ha messo sul piatto quasi 15 miliardi tra taglio delle accise e bonus bolletta. Senza sottovalutare il tetto al prezzo di diesel e benzina, introdotto dalle grandi aziende, che arriva grazie all’autorevolezza di questo esecutivo. Non neghiamo le difficoltà economiche causate da un delicato contesto geopolitico. Ma far passare, come ci ha abituato il Codacons, il messaggio che le famiglie italiane stiano peggio di altre è un pessimo servizio alla verità dei fatti”. Così il senatore di Fratelli d’Italia e componente della commissione Finanze, Giorgio Salvitti.




























