Intervista a Federico Piazza, Militante di Gioventù Nazionale aggredito da un Militante antifascista in autogrill sabato scorso

Abbiamo intervistato Federico Piazza, Militante di e Fratelli d'Italia, che sabato scorso ha subito un'aggressione nei pressi dell'autogrill di Montepulciano Senese. Il giovane stava tornando a Bologna, dopo aver assistito al comizio di il 1 Giugno in piazza. La sua colpa, agli occhi dell'aggressore, è stata quella di aver indossato una maglietta del FUAN. Federico ha riportato contusioni diffuse, come spiegano i referti medici.

Di seguito le nostre domande:

Buongiorno Federico, potresti spiegarci le dinamiche dell'accaduto? Com'è potuto succedere?

Buongiorno a tutti. Il primo di Giugno, dopo aver assistito alla manifestazione della chiusura della campagna elettorale delle europee di Giorgia , i miei amici militanti ed io stavamo rientrando a Bologna col pullman gentilmente offerto dal partito e ci siamo fermati all'autogrill di Montepulciano.

Sono andato alla toilette e ho incrociato un gruppo di persone, tra cui uno con la maglia di OSA: una organizzazione giovanile di estrema sinistra, famosa per atti vandalici ed intimidatori.

Uno di questi, che avrà avuto circa 30 anni, mi ha guardato male. Io ho semplicemente ricambiato lo sguardo chiedendomi che cosa volesse. Non appena ha pronunciato la frase: ”Che cazzo guardi?”, mi ha sferrato un pugno sullo zigomo sinistro. Preso alla sprovvista mi sono sbilanciato e ho sbattuto la testa contro la porta del bagno e sono caduto a terra di spalla. Successivamente l'individuo si è buttato su di me e ha vigliaccamente continuato a darmi una serie di pugni sulla nuca. Non riuscendo a rialzarmi mi sono chiuso a riccio per proteggermi la testa.

L'aggressore, non contento, cercava di spostarmi le braccia per colpirmi meglio.

Se non fosse stato per l'intervento del mio responsabile Domenico Nobile, la situazione sarebbe potuta peggiorare. Mi ha salvato togliendomelo di dosso. Poi sono arrivati i  compagni dell'aggressore e l'hanno strattonato per farlo scappare, rompendogli la maglietta.

Ringrazio anche Marta Evangelisti per avermi assistito e aver chiamato la polizia.

Pensi che la violenza faccia ancora parte di questa società italiana?

Si. Oggigiorno la sinistra ha, a mio parere, poco da dire in quanto a programmi e progetti, e cosi continua a deviare lo scontro politico sempre sull'accusa di essere fascisti. In realtà spesso la violenza, come dimostra la mia aggressione, viene da sinistra. E quando viene attaccato uno dei nostri ragazzi, la stampa e i media cercano sempre di minimizzare l'accaduto o addirittura di mettere a tacere chi vuole raccontare la verità. Ad esempio, a Quarta Repubblica, dove sono stato invitato da Porro, un esponente di Alleanza Verdi e Sinistra ha tentato meschinamente di sminuire la gravità della aggressione che ho subito e di negarne la motivazione politica.

Ritieni che la persona decisa ad aggrediti fosse stata sobillata da quelli che in gergo vengono chiamati “cattivi maestri”?

Sicuramente tutto questo all'allarmismo assurdo sul ritorno del fascismo non contribuisce a rabbonire gli animi. Non è un mistero che la maggior parte della stampa e delle reti televisive siano finanziate dalla sinistra e quindi riflettano sempre un'immagine partigiana della realtà e dei fatti.

Dove abiti tu, a Bologna, è davvero difficile fare politica per un ragazzo di destra?

Si, negli anni 70 i comunisti andavano in giro con la chiave inglese, ora i democratici continuano a provocare cercando lo scontro. Quando facciamo i banchetti, volantinaggio nelle scuole e attività di Gioventù Nazionale ci insultano e ci attaccano. Entrare nelle scuole e nelle università è difficile perché la maggior parte dei professori è di sinistra e tra gli studenti chi non la pensa così non vuole esporsi. È importante però continuare con la nostra attività per far capire che c'è un'alternativa per coloro che non condividono totalmente gli ideali della sinistra, ma non lo dicono per stare nel gruppo.

Hai ricevuto l'appoggio del Vice Ministro Galeazzo Bignami e dal Movimento di Gioventù Nazionale dopo il fattaccio, pensi che il sentimento comunitario sia stato d'aiuto?

Sì certamente ho ricevuto dichiarazioni di solidarietà da parte di moltissimi esponenti di e ciò mi ha fatto capire il sentimento di famiglia ed appartenenza del nostro partito.

L'On. Viceministro Bignami mi è stato vicino nonostante la lontananza dovuta ai suoi numerosi impegni.

Sei stato alla trasmissione di Nicola Porro per parlare della tua brutta esperienza, ma sei ancora ben motivato a continuare il percorso politico, la tua è una scelta coraggiosa e da uomo libero?

Ringrazio Nicola Porro per avermi dato spazio nella sua trasmissione e come ho detto lì ho ferma intenzione di continuare il mio impegno politico e sociale. Mi sono infatti candidato nella lista di Fratelli d'Italia al consiglio comunale di Zola Predosa, dove abito.

Come tutti i ragazzi del FUAN e ora di GN, mi rialzo dopo questa spiacevole aggressione e vado avanti perché siamo nel giusto.

Gabriele Caramelli
Gabriele Caramelli
Studente universitario di scienze storiche, interessato alla politica già dall’adolescenza. Precedentemente, ha collaborato con alcuni Think Tank italiani online. Fermamente convinto che “La bellezza salverà il mondo”.
0 0 votes
Vota l'articolo
Subscribe
Notificami

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
13,699FollowersFollow

Leggi anche

Articoli correlati

0
Would love your thoughts, please comment.x