“La direzione intrapresa dalla Commissione europea con l’imminente proposta dell’EU Kids Act conferma la bontà e la lungimiranza del Governo Meloni che nel decreto Caivano del 2023 ha avviato la prima iniziativa legislativa in Europa per mettere al riparo le giovani generazioni dai rischi del web. L’impostazione annunciata da Ursula Von der Leyen su un approccio graduale per fasce d’età nell’accesso ad internet dimostra come l’Europa stia finalmente prendendo coscienza di un’emergenza non più rinviabile.” Ciò è quanto dichiara Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati alla notizia della proposta di regolamento con cui la Commissione europea intende riscrivere l’accesso dei ragazzi ai social, alle piattaforme video, ai videogiochi online e gli app store, chatbot e AI companion. “Dalle anticipazioni di stampa delle proposte europee – continua il deputato toscano – constato una similitudine con la mia proposta di legge, presentata da oltre un anno, che persegue infatti una gradualità nell’accesso alle piattaforme e ai servizi web da parte dei minori; nello specifico la necessità di un’autorizzazione preventiva dei genitori per l’accesso ad internet sotto i 14 anni, la possibilità di avere un profilo social solo al compimento dei 16 anni e divieto fino alla maggiore età per tutti i contenuti vietati i cui portali dovranno essere obbligati a dotarsi di strumenti di age verification. Accolgo pertanto – conclude Zucconi – con il massimo favore la proposta di un regolamento europeo su questa delicata materia utile per avere una disciplina uniforme in tutta l’UE: difendere i minori nello spazio digitale è una priorità assoluta che dall’Italia all’Europa deve trovarci tutti uniti.”




























