L. elettorale. Lisei (FdI): Preferenze fatto storico, attese da elezioni 1992

“Grazie alla tenacia di Fratelli d’Italia, i cittadini italiani avranno due possibilità finora loro precluse: potranno scegliere chi sarà il presidente del Consiglio e potranno eleggere i parlamentari esprimendo delle preferenze. È un fatto storico, perché è dalle lontane elezioni del 1992 che ciò non avviene. In trentacinque anni la sinistra nulla ha fatto per introdurre le preferenze, il motivo è presto detto: la storia dimostra che le forze progressiste vanno al governo quasi sempre attraverso meri giochi di palazzo, non con il voto degli elettori. Ecco la realtà. Altro che mistificazioni. Non a caso la sinistra in questa Aula e anche alla Camera ha fatto di tutto per evitare l’approvazione delle preferenze: ha voluto il voto segreto alla Camera e ha esultato quando le preferenze non sono passate; poi qui in Senato si è contraddetta, presentando un surreale subemendamento per le preferenze con l’unico obiettivo di far cadere il governo e, di conseguenza, di far naufragare la legge elettorale che ci apprestiamo a votare. Ebbene, la sinistra ha fallito, perché la legge sarà approvata e i cittadini potranno finalmente scegliere i propri rappresentanti”.

Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei.

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