La casa della poesia non avrà mai porte…

Oggi si celebra la giornata di Dante, e ho pensato di celebrarlo calandolo nelle tristi vicende che stanno investendo la cultura contemporanea e immaginandone la reazione, se solo potesse vederci. Recentemente la “poetessa di Biden” , Amanda Gorman ha rifiutato come “non idoneo” un traduttore dei suoi testi “in quanto uomo e bianco”. Sempre recente è stata la grande ondata censoria che ha investito l’aedo per eccellenza , Omero, censurato perché considerato poco inclusivo delle minoranze etniche nella caratterizzazione dei suoi eroi. Questa indegna ondata del politically correct da quattro soldi non ha lasciato fuori nemmeno lui, il sommo poeta, censurato nella traduzione in fiammingo sulla connotazione di Maometto, considerata “inutilmente offensiva”. Nel giorno a lui dedicato vorrei ricordare che Dante conta traduzioni in più di 58 lingue abbracciando la cultura mondiale con traduzioni in lingue europee, asiatiche, africane, e sudamericane. Come diceva Alda Merini “la casa della poesia non avrà’ mai porte” e aggiungo io che nonostante facciate di tutto per mettere queste porte alla cultura occidentale troverete sempre una fiera resistenza che le butterà giù tutte. Lo scopo della cultura che passa anche attraverso la poesia non è quello di censurare e creare elitè di appannaggio limitate, ma è quello di essere patrimonio di tutti, condiviso e diffuso. Per questo spero che Dante non sia troppo disgustato da tutti coloro che invece seguono in modo ottuso e cieco questo attacco alla cultura. Auguri Dante, padre della poesia, e ti prego perdonaci!

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