La campagna elettorale si avvicina e Giorgia Meloni è ufficialmente scesa in campo. Nel suo lungo e appassionato intervento al laghetto dell’EUR, ritmato da scroscianti applausi e prolungate standing ovation dai giovani in platea, Giorgia è apparsa determinata e carica come non mai. Forse uno dei suoi discorsi più accorati di sempre a FENIX.
In apertura, il Presidente, come sempre, rivolto un sentito ringraziamento a tutti i volontari e agli organizzatori che hanno reso possibile la realizzazione di questa edizione di FENIX.
Cos’è la politica: il senso del sacrificio e l’amore quotidiano
Rivolgendosi direttamente ai militanti di Gioventù Nazionale, Giorgia ha tracciato una profonda riflessione sull’essenza della militanza politica: “Voi siete ciò che dà senso al nostro lavoro”***. Con parole cariche di empatia, ha ribaltato la prospettiva del pubblico: “Pensavate di prendere qualcosa da me, ma sarò io a prendere molto da voi“. E aggiunge: “Avevo bisogno di questo”.
Per Meloni, la vera politica consiste nel dare senso a tutto quello che costa e che non si vede. Il punto centrale dell’impegno non è il peso che si porta sulle spalle, ma la ragione e il valore per cui lo si porta. Un ringraziamento speciale è andato infine all’amore e alla dedizione che i ragazzi mettono ogni giorno in tutto ciò che fanno.
Uguaglianza contro livellamento: il merito torna nelle scuole
Entrando nel merito delle battaglie culturali del governo, Giorgia Meloni ha segnato un solco netto rispetto alla visione della sinistra: quella proposta dalla sinistra non è uguaglianza, ma un grigio livellamento. La vera uguaglianza consiste invece nel garantire a tutti le medesime condizioni di partenza, affinché la competizione sociale avvenga ad armi pari.
In questo processo, la scuola gioca un ruolo cruciale, perchè deve tornare a valutare i ragazzi, trasmettendo il principio fondamentale che sbagliando si impara. L’educazione e il rispetto si fondano sulle regole e mai sulla loro negazione. È per questa ragione che il governo ha restituito piena dignità al voto di condotta. Il rispetto nei confronti dei docenti deve essere uno dei primi insegnamenti della vita, il momento in cui si apprende che l’autorità non è un nemico da combattere, ma una guida. Nessuna società che intenda difendere i diritti – ha rimarcato il Presidente del Consiglio – può avere paura di parlare chiaramente di doveri.
Basta scuole di Serie B, tutti “Licei”
Sulla scia delle linee guida tracciate dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, Giorgia Meloni ha annunciato una svolta storica per il sistema di istruzione italiano: non devono più esistere scuole di Serie A o di Serie B.
I licei e gli istituti tecnici e professionali devono crescere insieme, liberi da storici pregiudizi ideologici. Per questa ragione, attraverso un prossimo decreto legge, verrà ufficialmente cambiata la denominazione di tutti gli istituti tecnici e professionali in “licei”.
Integrazione scolastica, limite agli studenti stranieri e divieto di burqa
Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’integrazione (vera).
Meloni ha annunciato che il governo stabilirà un numero limite per gli studenti stranieri nelle classi, affiancato dal divieto di indossare burqa.
Nel chiarire il modello di integrazione del governo, Meloni ha spiegato che se in una classe c’è un solo bambino che non conosce la lingua italiana, lo studente verrà seguito con attenzione e riuscirà a essere inserito pienamente. Al contrario, se i bambini che non comprendono l’italiano diventano molti o addirittura la maggioranza della classe, non si tratta più di integrazione, ma di un vero e proprio abbandono. Perchè come ha ribadiato Meloni, in Italia in nome di una vera presunta tradizione nessuno può decidere che una giovane donna debba nascondersi. “La parità tra uomo e donna non è negoziabile”.
I quattro pilastri per affrontare la strada della vita
Per guidare i giovani lungo una strada che si preannuncia impervia, anche a causa della spasmodica dell’IA, Giorgia Meloni ha condiviso quattro fondamentali bussole interiori che non vanno mai dimenticate:
- I nemici saranno sempre i motivatori più efficaci che s’incontreranno lungo il cammino.
- Il cuore rappresenta la mente più profonda di cui disponiamo.
- L’istinto costituisce l’intelligenza più limpida.
- La coscienza è il giudice più onesto a cui rendere conto.
La storia di chi appartiene: la scintilla dell’eternità
In conclusione, Meloni ha voluto lanciare un accorato monito alle nuove generazioni: il lungo cammino della vita, seguendo quelle quattro bussole, non sarà facile, ma sarà autentico, vero e meritato. Sarà la storia dei ragazzi, una storia destinata a non scomparire dopo 24 ore come un qualsiasi contenuto social, perché è la storia di chi è “appartenuto” a una comunità e non di chi è soltanto “apparso”. Cambia il modo di stare al mondo, di come spendere il proprio tempo, di come costruire un rapporto con gli altri.
Il lungo intervento si è chiuso tra gli applausi e la “commozione gioiosa” dei presenti, con una citazione destinata a rimanere scolpita nella memoria della manifestazione: “Se alla fine riuscirete a lasciare un segno del vostro passaggio sarete una scintilla di eternità, e l’eternità non si consuma”.



























