Lavoro. Rosa (FdI): dati smentiscono narrazione sinistra sul fallimento italiano

“Per anni la sinistra ha costruito la propria narrazione sull’Italia intorno a due formule: la ‘fuga dei cervelli’ e i ‘salari fermi’. I dati più recenti smentiscono entrambe. Sul fronte della mobilità, l’Istat certifica che nel 2025 gli espatri dei cittadini italiani sono scesi a 109mila, contro i 141mila dell’anno precedente (-22,7%), mentre i rimpatri sono stati circa 56mila: per ogni cento italiani partiti, più di cinquanta sono rientrati in patria. A questo si aggiunge ora il quadro occupazionale, fotografato da ItaliaOggi: nell’estate 2026 l’occupazione ha raggiunto il 63,2%, il dato migliore degli ultimi vent’anni, con una disoccupazione scesa al 5,8% e un’occupazione femminile al 53,3%. Le retribuzioni contrattuali sono cresciute dell’11,5% dall’inizio della legislatura. E crescono soprattutto i rapporti stabili: a luglio 2026 si contano 303mila dipendenti permanenti e 85mila autonomi in più rispetto a un anno prima, mentre i lavoratori a termine diminuiscono di 82mila. Questi numeri raccontano un Paese che cambia passo. Non è un caso che le imprese scelgano sempre più spesso rapporti di lavoro stabili invece che a termine: significa fiducia nel futuro e volontà di trattenere i lavoratori formati, in un mercato dove la manodopera qualificata è sempre più preziosa. Ed è anche per questo che sempre più italiani, dopo un’esperienza all’estero, scelgono di tornare: l’Italia offre oggi occupazione, stabilità contrattuale e tutele che altrove sono un’eccezione. Quindi, non solo si arresta la fuga dei cervelli, l’Italia torna anche a creare lavoro stabile e a crescere sui salari. Sono numeri, non slogan. I numeri non mentono. Su questi risultati hanno fortemente inciso anche le riforme del Governo Meloni: dal superamento del Reddito di cittadinanza con l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro, più mirati verso chi è realmente in condizione di fragilità, fino al decreto sul “Salario giusto”, che punta a generalizzare i trattamenti economici minimi previsti dai contratti collettivi maggiormente rappresentativi, contrastando il dumping contrattuale senza comprimere il pluralismo sindacale. Abbiamo recuperato credibilità in Europa e nel mondo, l’occupazione ed i salari sono aumentati, i giovani scelgono di rientrare in Italia; tutto questo in soli quattro anni. La domanda che tutti dovrebbero farsi è una sola: se il Governo Meloni è riuscito ad ottenere questi successi in un momento geopolitico molto critico come quello che stiamo vivendo, cosa riuscirà a fare quando sarà passato? Questo è quello di cui ha paura la sinistra. Quella segnata è la strada giusta.  Con Giorgia Meloni, l’Italia ha fatto bene e continuerà a fare ancora meglio”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa.

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