Lazio-Roma: il Derby che la politica unisce. Rocca e Gualtieri a confronto

Massimo Martinelli (Direttore de Il Messaggero) intervista Francesco Rocca (Presidente della Regione Lazio) e Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma)

Il confronto tra il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si apre con un tocco di ironia grazie a Francesco Maria Todde (presidente GN Roma) e Simone Forte (Presidente GN Provincia di Roma), che chiedono: “Chi buttereste nel cesto, Raggi o Marino?”. Rocca risponde diretto: “Probabilmente Marino”. Gualtieri invece si eclissa, replicando freddamente: “Nessuno dei due, sono persone che rispetto”.

La prima domanda del direttore Massimo Martinelli riguarda le politiche giovanili. Gualtieri, dopo aver ringraziato per l’invito e aver ricordato il suo passato da militante, elogia l’impegno dei movimenti giovanili: “È positivo per la democrazia che ci siano realtà come queste”. Poi illustra i suoi progetti per i ragazzi: nuove sale studio e biblioteche, abbonamento a 50 euro per i trasporti, più eventi culturali e sportivi, politiche per l’occupazione e sostegno alle famiglie.

Rocca interviene rivendicando l’impegno della Regione: “Abbiamo dato a 50 mila famiglie un contributo (significativo!) per garantire ai figli l’accesso allo sport”. Subito dopo elenca una serie di iniziative rivolte ai giovani, ma sottolinea che non bastano: “La politica deve essere d’esempio e che ci devono essere risultati concreti, perché solo così si può trasmettere fiducia ai giovani”.

Il dibattito entra poi nel merito della collaborazione istituzionale, il cosiddetto “modello Giubileo”. Gualtieri ribadisce che “litigare è poco intelligente” e ricorda come il Giubileo abbia funzionato grazie a un tavolo permanente che ha risolto problemi in modo efficace. Rocca concorda: nonostante le differenze, Regione e Campidoglio hanno dimostrato grande capacità di cooperazione.

Il tema successivo è quello delle infrastrutture. Rocca denuncia l’eredità pesante delle passate amministrazioni: “La carenza infrastrutturale ha impedito di valorizzare pienamente la Regione. Per questo abbiamo avviato investimenti massicci”. Anche Gualtieri riconosce una situazione drammatica e spiega di aver dovuto intervenire subito: “Non più manutenzione ordinaria, ma straordinaria: basta mettere pezze su pezze”.

Sul fronte della legge per Roma Capitale, entrambi concordano. Gualtieri ne difende l’approvazione come frutto della collaborazione istituzionale, mentre Rocca chiude con scroscianti applausi: “Bisogna dare a Roma ciò che merita, a prescindere da chi la governi”.

Martinelli li incalza poi su “cosa li unisca”. Il Presidente Rocca riconosce differenze profonde soprattutto sul piano culturale, non senza lanciare una stoccata: “La sinistra si sente padrona del cinema e della cultura”. Tuttavia ribadisce l’ottima collaborazione amministrativa: “Lealtà reciproca mai venuta meno, perché entrambi amministriamo nell’interesse di TUTTI i cittadini”. Gualtieri evita la stoccata lanciatagli sul cinema e la cultura, e replica: “Fare politica e amministrare sono due cose diverse. Le differenze esistono, ma la qualità che abbiamo entrambi, è vero, è che rappresentiamo tutti i cittadini”.

Il direttore chiude Il  confronto con una provocazione: “Tevere balneabile e mare di Ostia pulito?”. Gualtieri risponde subito: “Il mare è pulito” e aggiunge che un primo tavolo tecnico ha già stimato in cinque anni la possibilità di ripulire il Tevere, ricordando che la situazione è migliore rispetto alla Senna a inizio lavori. Rocca ribatte: “Nessuno vuole il Tevere inquinato”, conferma che i dati dimostrano la balneabilità del mare di Ostia e, con un tocco di ironia, chiude: “Cinque anni (per “ripulire” il Tevere)? Mi sembra un po’ ottimistico”.

Un derby diverso dal solito, quello tra Rocca e Gualtieri, che ha mostrato come Roma e la Regione possano crescere grazie a un confronto serrato ma costruttivo.

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Michele Intartaglia
Michele Intartaglia
Michele Intartaglia, classe 2004, originario di Procida. Studente di Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli.

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