Legge elettorale, De Priamo (FdI): su emendamento preferenze Commissione non ha fatto alcuna forzatura

“La Presidenza della Commissione Affari Costituzionali del Senato non ha posto in essere alcuna forzatura sulle preferenze, attendendosi, come sempre fatto fin dall’inizio dell’esame della riforma elettorale, ad una puntuale applicazione del Regolamento del Senato, nel rispetto delle prerogative di tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione. Peraltro, nel sottolineare di avere sempre garantito i diritti delle minoranze, si rileva che la votazione dell’emendamento 1.6 prima dell’1.7 risponde ad un dato squisitamente tecnico, ossia il fatto che l’emendamento 1.6 apportava una modifica al testo del ddl in un punto precedente rispetto alla novella apportata dall’ 1.7. L’effetto preclusivo trova fondamento nel fatto che, con l’approvazione dell’emendamento 1.6, la Commissione ha adottato una deliberazione rispetto alla quale l’emendamento 1.7 delle opposizioni risulta incompatibile. E’ ovvio che la Commissione non può tornare due volte sul medesimo tema.  Infine, la scelta di comunicare prima della votazione l’effetto preclusivo derivante dall’approvazione dell’1.6 risponde ad un requisito di trasparenza che è la cifra di questa Presidenza. A questo dato tecnico si aggiunge quello politico della importanza dell’approvazione di un emendamento che restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere i parlamentari attraverso le preferenze e questa credo sia davvero una buona notizia”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, presidente della Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama.

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