“La legge elettorale che portiamo in Aula ha tre punti cardine, far scegliere il Presidente del Consiglio e i parlamentari direttamente agli elettori e garantire così la governabilità della Nazione, che si traduce poi in stabilità economica e credibilità internazionale. Tutte le critiche mosse dalla sinistra nascondono una sola verità, la loro forte allergia alla volontà popolare. Questa avversione li ha portati a fare molta confusione, a perdere la memoria o il senso della realtà, arrivando ad accusare di incostituzionalitá parti di testo che in passato avevano proposto loro stessi. L’Italicum, varato da un governo di sinistra, prevedeva un premio di maggioranza per la coalizione che avesse superato il 40%; noi alziamo quella soglia al 42% e poniamo anche un tetto massimo ai deputati ottenibili con il premio. Perché, dunque, la nostra proposta dovrebbe essere incostituzionale sotto questo punto di vista? Allo stesso modo, nell’Italicum erano previste le liste bloccate, esattamente come nella nostra riforma: per quale motivo allora sarebbe incostituzionale? La verità è che la sinistra ha tremendamente paura di dover rivelare alla Nazione di non essere in grado di scegliere un leader. Fratelli d’Italia e il centrodestra, che non sono una coalizione di comodo, ma un’alleanza con una storia trentennale, hanno invece ben chiaro cosa hanno fatto e cosa intendono fare per il futuro dell’Italia”.
Lo dichiara in Aula il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei.



























