Legge elettorale, Mancini (FdI): reintroduzione preferenze è una restituzione al popolo

“La reintroduzione delle preferenze non è un tecnicismo elettorale: è una restituzione. Dopo 35 anni il cittadino torna a indicare il nome della persona da cui vuole essere rappresentato in Parlamento, e non soltanto il partito. Come ha ricordato Giorgia Meloni, la differenza non è tra chi vorrebbe più preferenze e chi meno: è tra chi le ha rimesse nella legge e chi, in tutti questi anni, non le ha mai volute. Per un territorio come il nostro questo conta più che altrove. Significa ricostruire il filo diretto tra elettore ed eletto, quella responsabilità personale per cui chi viene eletto in Parlamento sa a chi deve rispondere: alle persone che lo hanno votato prima ancora che al Partito di cui fa parte. Alla sinistra che oggi obietta ‘non basta’ rispondiamo che su questo tema la credibilità si costruisce nei fatti, non nelle dichiarazioni dell’ultimo minuto. Perché le preferenze nella legge elettorale le ha rimesse il centrodestra, su proposta di Fratelli d’Italia. Chi non le ha mai volute in tanti anni, alcuni dei quali di Governo, non è per niente credibile quando oggi finge di chiederne di più. E questo i cittadini lo sanno bene”.

Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini.

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