Leo: In tre anni recuperati 101 miliardi ed entro ottobre il codice tributario

Si è concluso ieri il ciclo di audizioni dell’indagine conoscitiva della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria dedicata alle misure di contrasto all’evasione fiscale, e i risultati registrati nell’ultimo triennio comunicati dal vice ministro Leo, sono sicuramente straordinari.
“Nel 2023 abbiamo recuperato 31,4 miliardi di euro, di cui 24,7 erariali e 6,7 Inps e Comuni; nel 2024 abbiamo recuperato 33,4 miliardi, di cui 26,3 erariali e 7,1 tra Inps e Comuni e nel 2025 abbiamo recuperato 36,2 miliardi, 29 erariali e 7,2 tra Inps e Comuni. Nel triennio 2023-2025 abbiamo recuperato 101 miliardi di euro anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Un record assoluto”, ha detto.
“Nella riforma fiscale stiamo dando enfasi alla tecnologia e all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è far ricorso all’Ai attraverso l’uso della interoperabilità delle banche dati e dare maggiore risalto allo scambio di informazioni. Tutto questo lo facciamo però nel rispetto delle regole della privacy come stabilite sia a livello interno sia a livello europeo. Il primo step è la prevenzione e repressione dell’evasione fiscale, attraverso il pieno utilizzo dei dati che affluiscono all’anagrafe tributaria”. Riguardo l’uso dell’intelligenza artificiale, che sappiamo essere un tema al centro dell’attenzione in questo particolare momento storico, Leo ha precisato che “l’uomo sarà sempre fondamentale, non ci saranno automatismi ma ci sarà sempre un contraddittorio con l’intervento dell’uomo. L’uomo dovrà verificare se le procedure informatiche a servizio dell’attività d’accertamento siano coerenti”. 

Non sono tardati ad arrivare i commenti di plauso, a partire dal presidente della commissione Finanze alla Camera, Marco Osnato:
“Un risultato che nasce dall’incrocio dei dati, dal potenziamento dell’analisi del rischio e dall’intelligenza artificiale, messi finalmente al servizio dello Stato, contro chi le tasse non le paga e che non mortifica chi, in buona fede, non riesce sempre ad ottemperare pur dichiarando i propri redditi, offendendo molti strumenti di adempimento dilazionato”, ha commentato. “Chiedo alle opposizioni: dove sono finiti i condoni e le strizzate d’occhio agli evasori? Mai un Governo aveva recuperato tanto, e il Governo Meloni lo fa senza sanatorie, senza scorciatoie, senza sconti a nessuno. Chi per anni ha strumentalizzato la lotta all’evasione oggi dovrebbe solo prendere atto e complimentarsi dei risultati, invece sceglie il silenzio. Forse perché ogni euro recuperato è la prova che le loro accuse erano solo propaganda”. 

Anche Maurizio Casasco, presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria spiega come il ciclo di audizioni dell’indagine conoscitiva della commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria dedicata alle misure di contrasto all’evasione fiscale, alla sicurezza delle banche dati e alla tutela della riservatezza dei dati dei contribuenti, abbia rappresentato un momento di particolare rilievo in quanto consentirà “di fare il punto sul percorso compiuto e sulle prospettive future”. 

“Come ha sottolineato il viceministro – prosegue Casasco -, il completamento della riforma fiscale rappresenta un passaggio di grande importanza per il nostro Paese. Un intervento organico, atteso da decenni, che ha l’obiettivo di rendere il sistema tributario piu’ moderno, semplice ed efficace. Un ruolo particolarmente importante è svolto dalle nuove tecnologie, dall’interoperabilità e dall’integrazione delle banche dati. Oggi la sfida non è soltanto disporre di una quantità sempre maggiore di informazioni, ma essere capaci di utilizzarle e valorizzarle in modo intelligente e sicuro, mettendo questo patrimonio al servizio dello Stato e dei contribuenti, garantendo al contempo la loro privacy. L’utilizzo integrato dei dati, l’analisi del rischio e gli strumenti tecnologici consentono infatti di rendere sempre più mirata ed efficace l’azione di contrasto all’evasione fiscale. I risultati raggiunti negli ultimi anni sul fronte del recupero dell’evasione fiscale dimostrano concretamente le potenzialità di questo percorso: è stato infatti raggiunto il record assoluto, con oltre 100 miliardi di euro di recupero di gettito”.

Il prossimo passaggio formale dopo la conclusione delle audizioni sarà l’esame e l’approvazione del documento conclusivo (o relazione finale) da parte della Commissione, mentre per quanto riguarda la riforma fiscale sempre il viceministro annuncia: “è ora alle battute finali”. “L’iter – spiega – con l’adozione di 29 decreti legislativi, è stato completato ad agosto (nei prossimi due anni si potranno fare provvedimenti correttivi) e l'”epilogo” sarà il Codice tributario, il cui lavoro è nella fase conclusiva: “Penso che entro ottobre saremo in grado di portarlo in consiglio dei ministri”.

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