L’intervista. Lavinia Abate, Miss Italia: “Solidarietà, umanità e bellezza valori dell’Italia nel mondo”

La nuova Miss Italia è Lavinia Abate, 18 anni, romana. Ai nostri microfoni ha spiegato come dietro all'aspetto estetico di chi, come lei, decide di partecipare a un concorso blasonato come Miss Italia, ci sia molto di più. Ci sono sogni e aspirazioni professionali, fragilità e difficoltà della vita. Ci sono soprattutto storie che vale la pena raccontare, perchè la bellezza non è solo apparire, ma anche principalmente essere.

Lavinia, che cosa rappresenta questa corona per te?
È un motivo di orgoglio e una grande responsabilità. Miss Italia è storicamente ambasciatrice dell’italianità nel mondo, incarnando quei valori di rispetto, solidarietà, umanità e bellezza, che ci contraddistinguono da sempre anche all’estero. Questa corona significa molto, significa che dovrò dimostrare ogni giorno di averla meritata.

Cosa ti auguri per il futuro?
Di avere successo facendo musica, la mia grande passione. Miss Italia è un’opportunità per entrare dalla porta principale nel mondo dello spettacolo, una sfida. È anche superare le proprie paure. Io l’ho fatto. Se questo mio esempio, può essere d’aiuto a qualche altra mia coetanea, ne sono felice.

Nelle ultime ore hai ricevuto degli attacchi da certa stampa schierata, solo per screditare il Concorso…
Una donna che partecipa a un concorso di bellezza non deve essere giudicata meno di un’altra donna solo perchè ha scelto di intraprendere questo percorso per mettersi in gioco.

Lo dici con un po’ di stupore..
Sì, perché penso ai discorsi che sento sulla libertà delle donne quando c’è sempre qualcuno pronto a dispensare patenti su chi può fare cosa. Anche partecipare a un concorso che da 83 anni rappresenta la storia del costume italiano per me è libertà.

Cosa replichi a chi insinua che Miss Italia ha cambiato la sua formula puntando sulle storie personali?
Su noi giovani ne abbiamo sentite tante in questi anni! Ci hanno trascurato e non si sono accorti che avevamo delle fragilità che vengono da lontano. Il lockdown le ha accentuate e oggi sentiamo più forte il bisogno di raccontarci. Se è sbagliato? Io non credo.

Se non ci fosse più Miss Italia
Fino a quando esisteranno ragazze come me, che sognano di indossare quella corona, Miss Italia non potrà mai finire! Miss Italia siamo noi!

Ulderico de Laurentiis
Ulderico de Laurentiishttp://www.uldericodelaurentiis.it
Direttore Responsabile de "La Voce del Patriota".

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