“Il sequestro da quasi 153 milioni di euro eseguito dalla Guardia di Finanza di Napoli su crediti d’imposta legati al Superbonus 110% dimostra ancora una volta quanto avessimo ragione a denunciare, fin dall’inizio, i rischi di una misura varata senza controlli adeguati. Oggi lo Stato blocca quei crediti prima che possano essere ceduti o compensati, tutelando l’Erario e i contribuenti onesti. Un fisco che deve essere uno scudo contro chi froda la collettività, non un bancomat aperto ai furbi. È la stessa lezione che il Movimento 5 Stelle non ha ancora imparato: mentre noi ripuliamo i conti pubblici dai danni di misure a pioggia varate senza controlli, loro tornano a proporre lo stesso film, un nuovo reddito di cittadinanza, il Capitale ai 18enni da 15mila euro, asili nido gratis per tutti, l’IVA sulla benzina al 10%. Un pacchetto che secondo le stime degli economisti costerebbe tra i 120 e i 150 miliardi di euro nell’arco di una legislatura, a fronte di coperture per appena 13,5 miliardi, per giunta una tantum, ottenuti dirottando le risorse già stanziate per il Ponte sullo Stretto. Un libro dei sogni che qualcuno dovrà pur pagare, e sappiamo già chi: i contribuenti onesti, gli stessi che oggi lo Stato sta finalmente proteggendo dai furbi del Superbonus. Il Governo Meloni ha scelto la strada della sobrietà, del controllo e della responsabilità nei conti pubblici. Fratelli d’Italia continuerà a pretendere verità e restituzione integrale per ogni euro sottratto allo Stato, senza promettere mance elettorali che il Paese non può permettersi”.
Lo dichiara il vice-responsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.



























