«Ricordo ai più smemorati esponenti del campo largo sardo che l’idea di destinare il carcere di Uta ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis è antecedente al Governo Meloni. Chi oggi si stupisce e grida allo scandalo per il loro arrivo farebbe bene a rivolgere qualche domanda a Bonafede, Conte, Renzi, Gentiloni e a tutti coloro che, negli anni precedenti, hanno programmato questo riordino del sistema penitenziario. È quindi quantomeno singolare che proprio chi appartiene alle forze politiche che hanno governato quando queste scelte sono state programmate tenti oggi di attribuirne la responsabilità all’attuale Governo. Il Governo Meloni, al contrario, è intervenuto modificando la capacità detentiva prevista per Nuoro e riducendo notevolmente il numero complessivo dei detenuti per mafia, dai 213 inizialmente previsti a 69. Prima di alimentare polemiche e strumentalizzazioni su un tema delicato come il 41-bis sarebbe dunque opportuno ricostruire correttamente i fatti e, soprattutto, avere memoria delle decisioni assunte dai governi loro amici del passato”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Mura, Coordinatore regionale di FdI in Sardegna.



























