Malagrotta, Meloni: Cingolani, Zingaretti e Gualtieri spieghino cosa intendano fare per evitare nuovo incubo rifiuti a Roma

“Le immagini dell’incendio del vecchio gassificatore e di uno dei TMB di Malagrotta a Roma sono terribili. Un disastro ambientale le cui cause devono essere chiarite il più presto possibile per individuare anche eventuali responsabili. L’incendio rischia di innescare una nuova emergenza rifiuti nella Capitale e mettere in pericolo la salute pubblica. Fratelli d’Italia si augura la convocazione immediata del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiede al Ministro della Transizione ecologica Cingolani, al presidente della Regione Lazio Zingaretti e al sindaco di Roma Gualtieri di dare informazioni chiare ai cittadini, in particolare coloro che vivono nella già martoriata Valle Galeria, e di spiegare cosa intendano fare per evitare che la Capitale viva un nuovo incubo rifiuti. Fratelli d’Italia è pronta a fare la sua parte e a dare il suo contributo, ad ogni livello. Gli esponenti di saranno da questa mattina sul territorio per ascoltare le esigenze dei cittadini maggiormente coinvolti”.

Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

5 Commenti

  1. Il PD e i 5 Stelle si devono mettere in testa che ogni regione deve avere i suoi termovalorizzatori, i suoi centri di discarica attivi, dove vengono differenziate tutte le cose, come al Nord. Un partito serio non spedisce al Nord i rifiuti, ma li valorizza, invece manda i rifiuti anche all’estero spendendo un sacco di miliardi. Questa cosa deve finire tutte le regioni devono essere attrezzate. Se c’è una Ditta seria che gestisce i rifiuti si informi dove le cose funzionano, perchè gli animali non hanno colpe, sono gli uomini che lucrano e lasciano tutte le spazzature a terra. i miliardi vanno usati in altro modo e non nei rifiuti.

  2. Se non parte un seria raccolta porta a porta non si riesce a differenziare, nel cassonetto della carta ci mettono la plastica e viceversa poi con i rovistatori presenti in tutti i municipio a Roma si mischia tutto pertanto i cassonetti negli anni hanno diseducato le persone a differenziare ma a gettare la spazzatura, anche per terra.
    Con la spazzatura crescono i topi i gabbiani e l’ olezzo insopportabile. Si diano una mossa in Campidoglio e Regione, FDI deve spingere per risolvere il problema dei rifiuti a terra.

    • Io in segno di protesta contro il green pass e i soldi spesi per i tamponi da diversi mesi ho ridotto drasticamente la raccolta differenziata

  3. Povera Roma nostra come ti abbiamo ridotto. Dove è finito l’orgoglio dei romani e dei laziali? Dentro a un pallone? o è solo aria fritta e puzzolente?

  4. Trovo scandaloso e talvolta connivente che si critichi continuamente la gestione dei rifiuti a Roma (ma non solo) e non si offra un’alternativa credibile, lasciando marcire i rifiuti nelle discariche (quando riusciamo a portarceli), soluzione antiquata quanto ecologicamente ed economicamente pessima. Adesso facciamo diventare Gualtieri e Zingaretti salvatori della patria per la messa in campo di un progetto, l’inceneritore, oltre che tardivo (l’incenerimento con produzione di energia era già stato previsto da un decreto di Mussolini), neanche al passo con i tempi: il mondo scientifico si rivolge oggi alla gassificazione dei rifiuti che offre tutta una serie di vantaggi, dalla molteplicità delle installazioni con conseguente ottimizzazione della logistica alla garanzia delle emissioni sotto limite (il syngas prodotto viene purificato prima della combustione), alla garanzia di un minimo (ca. la metà rispetto all’inceneritore) residuo di inerti da conferire con l’alternativa di utilizzarli come filler per i manti stradali o produzione di cementi, ai tempi di realizzazione contenuti rispetto a quelli per la realizzazione di un inceneritore utile per Roma.
    E naturalmente non sappiamo neanche quando tale inceneritore sarà autorizzato perché si scatenerà il fuoco degli ecologisti a ragione e a sproposito.
    I 5 stelle sanno solo dire “no”, ma neanche sul nostro fronte vedo posizioni convinte e propositive. Ovviamente non disdegno l’inceneritore che è comunque meglio dello scempio attuale, ma anche questo va attuato nel modo giusto e sorvegliato con molta attenzione (soprattutto per quanto riguarda i sistemi di depurazione dei fumi). In definitiva, come abbiamo scatenato la pletora di virologi per il covid, non sarebbe il caso di interpellare i professionisti della ricerca e sviluppo per la soluzione dei problemi dei rifiuti? E mi piacerebbe fossimo noi di FDI a proporre le soluzioni

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