Maranza. Montaruli (FdI): “Grazie alla legge Colosimo, Caiafa avrebbe avuto uno strumento in più”

“Se oggi Luigi Caiafa fosse tornato alla sua vita di pizzaiolo, avrebbe avuto uno strumento in più grazie a Fratelli d’Italia e, in particolare, al lavoro di Chiara Colosimo e dei nostri componenti in Commissione antimafia, che hanno contribuito a rafforzare gli strumenti di intervento sulle famiglie e sui contesti di provenienza dei minori. Il fenomeno dei ‘maranza’ non è necessariamente legato alla mafia: possono esserci ragazzi legati ai clan che assumono anche atteggiamenti da maranza, ma il fenomeno può manifestarsi anche al di fuori dei contesti di criminalità organizzata. Nasce dalla prevaricazione, dalla convinzione del singolo di poter imporre la propria forza e le proprie regole sugli altri. In questa legislatura, anche quando i risultati ottenuti sono stati inferiori a quelli che avremmo voluto, ci siamo mossi seguendo un principio preciso: non esiste territorio della nostra Nazione nel quale lo Stato possa permettersi di non fare lo Stato. Nessuno potrà mai convincermi che sia preferibile il passato, per citare Caivano, quando al posto di una piscina dove i ragazzi possano nuotare c’è una piscina di siringhe. Non ci siamo mai tirati indietro e non abbiamo mai scelto di voltare lo sguardo dall’altra parte. E non accetterò mai, con rassegnazione, l’idea che una parte del nostro Paese possa essere ceduta a un’organizzazione diversa dallo Stato. Su questo principio non cederò mai, costi quel che costi”.

Lo ha detto Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, durante il suo intervento a Fenix.

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