Mibac, Mollicone (FdI): “Riforma “colpo di stato”, governo la blocchi”

“Riteniamo il tentativo di riforma del Mibac, scritta nelle segrete stanze della Segreteria Generale, un vero e proprio tentativo di “colpo di stato” dei tecnici contro la politica. Chiediamo al governo di bloccare la controriforma Panebianco.

Una riforma non condivisa da nessuno, già bocciata dal Dipartimento della Funzione pubblica per incostituzionalità: il segretario generale aumenterebbe in maniera ipertrofica le proprie competenze, con capacità di indirizzo superiori ai vertici politici come il ministro e i sottosegretari. Anche la distruzione dell’autonomia dei musei, uno dei pochi punti di luce nella riforma Franceschini, verrebbe azzerata per dare spazio ad una struttura centralista ad un oligopolio di superdirigenti che non rispondono a nessun altro se non a sè stessi.

Altro punto inquietante è la nascita di una nuova stazione appaltante rispetto a quella già esistente di Ales e Invitalia, che getta ombre sulla trasparenza e sulla correttezza della strategia grillina al governo. Non vorremmo che il segretario generale pensasse di essere ancora alla Presidenza del Consiglio alle Grandi Opere con Balducci, pensando di poter dare libero sfogo al suo decisionismo. Ricordiamo al segretario generale il suo ruolo pubblico, legato alla vita del governo, mentre gli effetti della riforma rimarranno per gli anni a venire, indipendentemente dalla sua presenza che, ricordiamo, è a tempo determinato.”

E’ quanto dichiara Federico Mollicone, deputato capogruppo in commissione Cultura.

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