«Altro che campo largo: in Sardegna siamo ormai al campo di battaglia. Le continue guerre interne alla maggioranza che sostiene Alessandra Todde stanno raggiungendo livelli difficilmente compatibili con la responsabilità di governare le istituzioni regionali.
Oggi la maggioranza è andata sotto in Consiglio regionale a scrutinio segreto. Evidentemente, mentre a Roma la maggioranza di centrodestra dimostra compattezza alla Camera sulla legge elettorale, in Sardegna il campo largo reagisce implodendo sotto il peso delle proprie divisioni.
PD, Movimento 5 Stelle e alleati sembrano ormai più impegnati a regolare i conti tra loro che ad affrontare i problemi dei sardi. E quando le lotte interne si trasferiscono dentro l’Aula del Consiglio regionale, non siamo più davanti alle normali dialettiche tra partiti: a pagarne il prezzo è la credibilità delle istituzioni.
La scena di oggi è soltanto l’ultimo episodio di una crisi politica che si trascina da troppo tempo. Se questo è il laboratorio nazionale del campo largo, più che un modello sembra un avvertimento.»



























