“Oggi compiamo una scelta sul nostro futuro. Stiamo decidendo se l’Italia vuole tornare protagonista nelle sfide del nostro tempo. Un’Italia che persegue l’autonomia energetica grazie al nucleare. La nostra Nazione importa grandi quantità di energia, pagando prezzi elevati e rinunciando a investimenti sul nostro territorio. Contraddizioni che vanno sistemate. La Francia produce circa il 70% dell’energia grazie al nucleare. La Spagna investe in energie rinnovabili, ma continua a utilizzare il nucleare. La Germania ha spento le ultime centrali nucleari, ma quella scelta la pagano i cittadini e lo Stato è stato costretto a far ricorso ai combustibili fossili. Noi non vogliamo copiare l’estero, ma costruire una via italiana fatta di piccoli reattori e ricerca. Non intendiamo sostituire le rinnovabili con il nucleare, come sostiene strumentalmente l’opposizione. Anzi, le opposizioni farebbero meglio a guardare in casa propria: chi si oppone alle rinnovabili sono spesso le amministrazioni di sinistra, come in Umbria, Sardegna e Puglia. La sinistra cavalca le paure, ma la politica ha il dovere di decidere. Investire in energia, vuol dire infatti investire in libertà e sovranità nazionale”.
Lo dichiara in Aula la senatrice di Fratelli d’Italia Marta Farolfi, componente della Commissione Ambiente a Palazzo Madama.



























