Nucleare. Rosa (FdI): l’approvazione del DDL sul nucleare significa sicurezza energetica, prezzi sostenibili e futuro industriale

“L’approvazione del DDL sulla delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile rappresenta una svolta storica per la politica energetica italiana. I dati e le analisi tecniche confermano che si tratta della scelta giusta per il Paese.

L’abbandono del nucleare è stato un fallimento riconosciuto a livello europeo, come ha dichiarato la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al Nuclear Energy Summit 2026, che ha affermato che la riduzione della quota nucleare in Europa è stata “una scelta strategicamente sbagliata”.

I fatti ci hanno dimostrato che gli sforzi finanziari per le rinnovabili nella sola UE, che hanno raggiunto due trilioni di euro (oltre 200 miliardi in Italia), non hanno raggiunto l’obbiettivo se si pensa che ci troviamo di fronte ad un mix energetico nazionale ancora coperto per l’80% da combustibili fossili.

Inoltre, gli scenari basati su sole energie rinnovabili, elaborati da RSE a supporto del PNIEC, il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, mostrano una crescita esponenziale dei costi dell’energia elettrica all’utente finale: oltre 150 euro/MWh quando si raggiunge il 90% di copertura da FER, con punte superiori ai 200 euro/MWh oltre il 95%.

Questo vuol dire che il nucleare non è in competizione con le rinnovabili, ma ne è il necessario complemento: ne sostiene lo sviluppo e ne contiene i costi quando superano il 70% della domanda. Inoltre, secondo l’analisi della Joint Research Partnership Nucleare (POLIMI–AIN), l’opzione nucleare genera un incremento del valore aggiunto per l’Italia superiore del 30% rispetto al mix energetico attuale, contro un calo del 16% delle sole rinnovabili intermittenti, rafforzando filiere nazionali, competenze e occupazione qualificata.

Non solo, dunque, meno costo dell’energia ma anche sviluppo ed occupazione.

Non è un caso che in Europa sono già 14 i reattori in costruzione e circa 49 quelli in fase di sviluppo avanzato, con la capacità nucleare complessiva UE destinata a salire dagli attuali 100 GWe a 150 GWe entro il 2050.

L’Italia non può permettersi ritardi: l’approvazione della legge delega sul nucleare significa cogliere un’opportunità industriale e strategica che rischia altrimenti di saturarsi a livello internazionale.

Tra l’altro, le nuove generazioni di reattori offrono un salto di qualità in termini di sicurezza intrinseca e passiva, superando le criticità che furono all’origine dell’incidente di Fukushima.

L’approvazione della delega al Governo sul nucleare è lo strumento fondamentale per garantire all’Italia decarbonizzazione, sicurezza energetica e prezzi sostenibili per famiglie e imprese”.

Lo scrive in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa.

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