Quei pacifisti rossi che elogiano la resa all’invasore russo.

Per una volta occorre essere d’accordo con Tomaso Montanari, storico dell’arte con la passione sgangherata del “tuttologo”. Come ha spiegato in uno dei suoi commenti sul Fatto Quotidiano a proposito della crisi internazionale, c’è un’enorme differenza fra la resistenza italiana al nazismo e quella ucraina contro l’invasore russo.

Niente paura: finisce qui la nostra concordia con il tele-commentatore, iscritto – ovviamente – al “partito della resa”: ossia alla congrega di pacifisti rossi che sostengono il sostanziale via libera ai cingolati di Putin in Ucraina come “viatico” per ottenere la pace.

Per spiegarsi Montanari ha citato, appunto, la differenza fra i partigiani del ‘45 e i patrioti ucraini di oggi: la resistenza dei primi, con le armi fornite dagli Alleati, «aveva una concreta prospettiva di vittoria». Oggi, invece, «gli Alleati non arriveranno». Morale? Sostenere la lotta dell’esercito e dei civili d’Ucraina contro gli aggressori russi è «soffiare sul fuoco».

Proprio così.

Ora, se tutto ciò non fosse pronunciato in un contesto tragico ci sarebbe da ridere: uno degli intellò della sinistra radical-chic che teorizza sostanzialmente la “Resistenza facile” degli italiani come unica forma di opposizione alla tirannia. In caso contrario, questo è il risvolto, è meglio accettare la prepotenza e ottenere una pace costi quel che costi.

Non c’è che dire: l’ennesimo cortocircuito tutto interno al cotè dei post-comunisti italiani (alcuni vetero e nostalgici davanti ai carri armati di Putin bardati con la bandiera rossa).

Post-comunisti che, al solito, hanno un rapporto con la storia contemporanea decisamente naïf. Le resistenze, infatti, dagli anni ‘40 agli anni ‘90 sono state quasi sempre eroiche e “squilibrate” a vantaggio dell’oppressore: da quella polacca nel e dopo il secondo conflitto mondiale (prima contro i nazisti e poi contro i comunisti), a quella ungherese e ceca contro l’Unione sovietica fino a quella afghana contro l’Armata rossa.

A cosa sono servite queste resistenze “disperate” – direbbe immaginiamo Montanari – contro un nemico giudicato imbattibile? A cambiare il senso della storia: rispondiamo. A definire bene gli scopi e l’identità profonda del regime comunista. Ad alimentare, nel resto del mondo, solidarietà attiva ed alleanze sempre più decisive nel “mondo libero”.

A questo serve oggi l’eroismo del popolo ucraino: un eroismo di chi chiede aiuto concreto, sapendo perfettamente la posta in palio e i rischi, con lo scopo di far capire all’invasore che ridurre in catene un popolo avrà per lui un costo molto caro. Anzi sarà – come spiegano tutti gli analisti – impossibile. Gli ucraini, dunque, non pensano certo di poter vincere militarmente ma intendono piegare la narrazione e far pagare il più alto costo – interno ed esterno – ai russi.

Ecco che cosa rappresenta la lotta nazionale, risorgimentale, degli ucraini: ad ottenere la migliore pace per la loro terra. Un monito, un deterrente valido in un momento in cui gli equilibri del mondo sembrano mutare.

Pensate, a proposito di ciò, se dovesse passare la “linea Montanari”? L’elogio della resa? Sarebbe un via libera per la Cina e per il resto delle democrature, libere di poter dire «ma vi pare che un piccolo Stato avrà il coraggio di opporsi?». Gli ucraini lo hanno fatto. Una “lezione” valida per tutti.

4 Commenti

  1. I politicanti di sinistra non hanno ancora capito che se oggi possono inviare i loro deliranti messaggi,magari applauditi dai centri sociali e’ solo per il sangue versato dai nostri nonni e padri per liberare l’italia.
    I fatti sono chiari : La Russia ha aggredito l’Ucraina ,
    Putin e’ un criminale di guerra,che non esita a bombardare i civili, e i bambini.
    non si puo’ non vedere….
    Cambiate le rosse lenti dei vostri occhiali in trasparenti e vedrete la verita’

  2. secondo me é tutto sbagliato
    Zelensky è soltanto un bugiardo spudorato che fa l’ “eroe” , però sulla pelle del suo popolo;
    arrendersi non vorrebbe dire ridursi in catene, ma evitare migliaia di morti che purtroppo saranno quello che pagheranno se continuano così.
    La Russia di oggi è un paese ricco e moderno e non è certo l’Unione Sovietica di una volta
    Putin ha ragione da vendere:
    se mettesse dei missili nucleari a Cuba, in Messico o Venezuela cosa direbbero gli Americani?
    basta con il coro dei pecoroni di mentalità americano centrista;
    per la cronaca gli Americani hanno ucciso 600000 civili (seicentomila) solo in Iraq per “difendere la Libertà”
    Per finire :la Russia non ha ancora utilizzato l’aviazione e i missili ipersonici (ne ha usato solo uno a scopo dimostrativo) Come possono i media occidentali dire che è in difficoltà ? e evidente il cumulo di menzogne proferite ogni giorno. Temo che la Russia possa distruggere facilmente non solo L’Ucraina ma anche tutte le portaerei americane, la Nato ed i Paesi dell’Est.
    Come? con i missili ipersonici che solo loro hanno sviluppato: ne basta uno per affondare una portaerei e nessuno può fermarli.
    Quindi riflettete bene prima di dire scemenze.
    Ultima cosa: qualcuno spieghi al Professore della SDA Bocconi (19 marzo rete 4 ore 20) che i missili ipersonici non vanno a 10 volte la velocità della luce…. ma a Mach 10 cioè 12000 km/h
    Anche un bambino di 10 anni sa che la velocità della luce non può essere superata altro che 10 volte…..

  3. Eppure dovresti saperlo che troppa vodka da’ alla testa! Zelensky NON fa l’eroe con la pelle degli altri!
    NON è scappato in Svizzera e neppure sua moglie ha lasciato il Paese aggredito da un pazzo RasPutin che ha fatto nascondere in Svizzera la sua amante ed i suoi figli di … putta! Aveva forse paura che le -purtroppo non eclatanti- forze militari ucraine andassero ad invadere la nuova URSS? >>La Russia (?) oggi è un paese ricco e moderno<>>SCEMENZE<<< le stai dicendo tu ed una manciata di altri nazisti mascherati par tuo.
    Scusate, dimenticavo: qualcuno ha notizia delle ONG "salvavite" del Mediterraneo? E di capitan CAROLA? Sono tutti impegnati con l'Armata Rossa oppure stanno facendo la spola per trasferire i rifugiati ucraini in Paesi L I B E R I ?
    ONORE AGLI UCRAINI CHE CI STANNO INSEGNANDO COSA E' L'ONORE E L'AMORE DI PATRIA E LIBERTA'. Impariamo da loro questa importante lezione.

  4. Credo che alcuni abbiano le idee confuse sul perché della guerra. Putin ha risposto alle minacce geopolitiche, gli americani lo hanno provocato, inviando da prima della guerra in Dombass 50 miliardi di dollari di sostegno per gli armamenti, instaurando un governo fantoccio con Zelensky. Agli americani non conviene la pace con una inflazione al 10%, conviene far continuare la guerra per aumentare il PIL delle aziende produttrici di armi, gli conviene che l’ Europa metta le sanzioni per venderci al costo 5 volte superiore il loro gas liquido, per indebolire la Germania ed allontanare dall’Europa la Russia. Ma la Russia come storia è in sintonia con noi. La lingua russa deriva dal latino, dal greco, dalle lingue slave. Senza la Russa ed i suoi prodotti l’ Europa può chiudere bottega. Spingerla verso la Cina è uno sbaglio che pagheremo caro. Non si può essere più stupidi. La pace si può fare, e si deve fare ragionando sulle vere motivazioni di questa guerra ed agendo di conseguenza, senza far finta di niente, e prima che il popolo ucraino sia decimato per volere della “democrazia” europea ed agli interessi dell’America.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seguici e resta aggiornato

20,673FansLike
9,674FollowersFollow

Leggi anche

Tra i più letti

Articoli correlati