“Oggi sull’inchiesta relativa all’attentato subito da Sigfrido Ranucci emergono nuovi dettagli che allungano ombre, delineando un quadro ancora più inquietante. Infatti, il conduttore di Report avrebbe utilizzato canali di comunicazione segreti, tramite le rispettive compagne, per scambiarsi documenti riservati dell’indagine con il faccendiere Valter Lavitola, concordando poi in una telefonata criptata di due ore su Signal una versione comune e dei possibili alibi. Ci troveremmo così di fronte a una condotta gravissima che rovescerebbe la tesi del giornalista vittima. A questo punto Ranucci deve spiegare la ragione di quella telefonata e perché nel corso di quella conversazione avrebbe cercato di costruire alibi per il presunto mandante del suo stesso attentato. Ma soprattutto alla luce di quanto sta emergendo è ormai necessario che Ranucci chieda scusa a Fratelli d’Italia e a tutti i suoi esponenti. Per mesi ha usato il Servizio pubblico per lanciare fango e insinuare inesistenti piste politiche contro il nostro partito. Ora che le carte svelano una torbida rete di rapporti personali e presunti depistaggi che nulla hanno a che fare con la politica, il silenzio non è più tollerabile”.
Lo dichiara il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Stefano Maullu.




























