“Ricordare Pino Rauti a cento anni dalla nascita non significa nostalgismo, né passatismo né – tantomeno – presentismo ma vuol dire analizzare un’ eredità intellettuale ed i suoi spunti ancora attuali per la lettura e l’interpretazione del presente“. Così Isabella Rauti, presidente del “centro studi Pino Rauti“, intervenendo a Palermo a Villa Zito al convegno “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita. L’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee“, promosso dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli. L’evento rientra nel calendario delle celebrazioni per il centenario della nascita (19 novembre 1926) dello storico leader del Msi e della destra italiana del novecento.
“I numerosi relatori intervenuti hanno offerto punti di vista e chiavi di lettura diverse sulla figura di mio padre, ripercorrendone – anche con ricordi ed aneddoti personali – il percorso politico ed intellettuale; dal confronto sono emerse le tante tracce concentriche lasciate dal “rautismo” missino e post missino. Quello di Pino Rauti infatti è stato un “pensiero lungo“ con analisi prospettiche, al punto da sembrare talvolta inattuale ai suoi tempi e risultare attuale oggi, con risposte ancora valide alle sfide ed alle emergenze della modernità”, ha dichiarato la Senatrice Rauti.
Negli interventi sono stati evidenziati i tanti temi anticipati dalle analisi politiche di Pino Rauti: dalla crisi demografica alle ondate migratorie; dalle questioni ambientali ed ecologiche al dissesto idrogeologico; dai rischi della globalizzazione all’impoverimento del ceto medio ed a tutte le nuove povertà.
“E proprio Palermo“, ha aggiunto il Sottosegretario Rauti, “rappresenta un luogo significativo per ricordare l’attenzione politica di Pino Rauti per la cosiddetta ‘questione meridionale’ e per il mezzogiorno; intervenendo al ‘Teatro Biondo’ nel 1990 nel ruolo di segretario del MSI, denunciò il fallimento del socialismo realizzato; i costi economici dell’omologazione consumistica ed il prezzo esistenziale prodotto dal liberal capitalismo. Invocò il riscatto sociale della Sicilia analizzando le ragioni profonde del degrado e sottolineò la necessità di una presenza forte dello Stato e delle Istituzioni contro la criminalità mafiosa e contro il clientelismo.”
Alla Destra italiana Pino Rauti indicò un progetto sociale, una “terza via“ basata sulla partecipazione, sulla solidarietà sociale e sui principi storici della socializzazione e del diritto al lavoro. Una visione comunitarista con il popolo al centro di gnocchi declinazione programmatica”, ha concluso.




























