“Quanto accaduto a Reggio Emilia è scioccante: ma veramente essere nati in Italia significa automaticamente essere integrati? Integrazione significa condividere le nostre regole, rispettare le persone, riconoscersi nei valori fondamentali della comunità nella quale si vive. Il 26enne arrestato, nato a Reggio Emilia da una famiglia di origine egiziana, secondo quanto riportato dalla stampa era seguito dai servizi di salute mentale. È legittimo chiedersi se fossero già emersi comportamenti violenti o elementi di pericolosità e se questi fossero conosciuti dalle strutture competenti. E il parallelismo con quanto accaduto pochi mesi fa a Modena con Salim El Koudri è inevitabile, pur trattandosi di due vicende diverse. Anche El Koudri aveva avuto problemi psichiatrici e, soltanto successivamente, dall’analisi dei suoi dispositivi sono emerse centinaia di ricerche su Isis, Bin Laden, attentati terroristici e attacchi compiuti in Europa. Per questo, credo sia necessario verificare fino in fondo anche in questo caso telefoni, computer, frequentazioni e attività online dell’aggressore di Reggio Emilia. Chi volontariamente aggredisce e mette in pericolo i nostri concittadini deve risponderne con la massima fermezza prevista dalla legge. E credo vada aperta anche una seria riflessione sui benefici pubblici e sui requisiti per mantenerli, lo Stato ed i comuni di riferimento, a livello anche amministrativo, non possono continuare ad elargire bonus o avvantaggiare nelle graduatorie chi delinque. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo.



























