Roma, dalla città dei rendering alla città delle isole di calore: la CNN boccia Gualtieri e le sue piazze instagrammabili

Roma finisce sulle cronache internazionali non per la bellezza delle sue riqualificazioni urbane, ma come esempio di ciò che non dovrebbe essere fatto per affrontare il caldo estremo. È questo il messaggio del servizio realizzato dalla CNN, che ha dedicato un approfondimento a piazza Risorgimento, indicandola come un caso emblematico delle difficoltà nel progettare spazi urbani capaci di mitigare le ondate di calore.

La giornalista Barbie Latza Nadeau descrive la piazza come una vera e propria “heat island”, un’isola di calore, mostrando superfici assolate, scarsa ombreggiatura e cittadini e turisti costretti a cercare riparo dal sole.

Sulla vicenda è intervenuto il coordinatore romano di Fratelli d’Italia, Marco Perissa, secondo cui il servizio della CNN “certifica il fallimento dell’amministrazione Gualtieri”, evidenziando come un’opera costata svariati milioni di euro sia diventata, a suo giudizio, un caso internazionale di cattiva progettazione urbana.

Il contrasto tra i rendering presentati dal Campidoglio e il risultato finale appare evidente. Nei progetti diffusi durante la fase di presentazione, le nuove piazze erano rappresentate con alberi rigogliosi, ampie zone d’ombra, panchine frequentate e spazi vissuti da cittadini e turisti. La realtà, secondo le critiche dell’opposizione, restituisce invece scenari molto diversi: vaste superfici minerali esposte al sole, alberi già secchi o in evidente sofferenza, panchine nere rese roventi dalle alte temperature e piazze spesso deserte nelle ore più calde della giornata.

Piazza Risorgimento non rappresenterebbe un caso isolato. Anche la nuova sistemazione di San Giovanni è stata oggetto di polemiche: le fontane, presentate come elemento iconico e “Instagrammabile”, hanno registrato guasti e periodi di inattività a pochi mesi dall’inaugurazione, mentre l’ampia pavimentazione viene criticata per la limitata presenza di ombra.

Analoga situazione viene segnalata anche in piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, dove durante le giornate più torride vengono registrate temperature superficiali estremamente elevate, superiori ai 50 gradi, trasformando la piazza in uno spazio difficilmente fruibile nelle ore centrali della giornata.

Per Fratelli d’Italia il problema è ormai evidente: si è privilegiato l’effetto scenografico dei rendering rispetto alla vivibilità quotidiana degli spazi pubblici. Piazze progettate per apparire spettacolari nelle presentazioni, ma che, secondo il partito, non rispondono alle esigenze di una città sempre più esposta alle ondate di calore, mal gestita e con evidenti problemi di gestione amministrativa nei lavori pubblici.

Il servizio della CNN contribuisce ora a portare questo dibattito oltre i confini nazionali, rilanciando un interrogativo che riguarda non solo Roma, ma tutte le grandi città: una riqualificazione urbana può definirsi un successo se gli spazi pubblici risultano poco vivibili proprio nei mesi in cui cittadini e turisti ne avrebbero maggiore bisogno?

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