Sanità. Ciocchetti (Fdi), nuovi LEA, svolta concreta per un Ssn più moderno ed equo

“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA) si compie un passo di grande importanza per la sanità italiana. L’aggiornamento dei LEA, con circa 800 tra nuove prestazioni, servizi e terapie, dimostra concretamente la volontà del Governo di rendere il Servizio sanitario nazionale più moderno, innovativo e vicino ai bisogni reali dei cittadini”. Lo dichiara Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati e deputato di Fratelli d’Italia. “Il ministro della Salute Orazio Schillaci – prosegue Ciocchetti – ha portato avanti un lavoro importante per arrivare a un aggiornamento atteso da anni e che finalmente consente di recepire nei LEA importanti innovazioni della medicina e della prevenzione.

È una scelta che rafforza il principio di universalità del nostro Servizio sanitario nazionale e punta a garantire ai cittadini, indipendentemente dal territorio di residenza, l’accesso a prestazioni sempre più appropriate e aggiornate. Tra le novità più significative ci sono lo screening neonatale della SMA su tutto il territorio nazionale e l’ampliamento dello screening neonatale ad altre otto patologie metaboliche e rare. Si tratta di interventi di grande valore perché la diagnosi precoce può rappresentare un elemento decisivo nella presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie. Particolare attenzione viene dedicata anche alla salute della donna e alla maternità, con l’introduzione dei test prenatali non invasivi e di nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica. Sono misure che rafforzano la prevenzione e la tutela della salute della madre e del nascituro. Importanti sono anche gli interventi sulle malattie croniche e invalidanti e sulle malattie rare, con l’inserimento di nuove patologie e nuove prestazioni in esenzione.

Sul fronte oncologico vengono introdotte prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario e un programma nazionale di screening e sorveglianza per le varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2. È significativo, inoltre, l’aggiornamento della specialistica ambulatoriale, con l’introduzione di nuove prestazioni e la cancellazione di quelle ormai obsolete. Una sanità moderna deve infatti saper innovare, ma anche eliminare ciò che non risponde più alle esigenze cliniche e assistenziali attuali. Il risultato raggiunto – conclude Ciocchetti – conferma la direzione intrapresa dal Governo Meloni e dal ministro Schillaci: rafforzare il Servizio sanitario nazionale attraverso più prevenzione, maggiore innovazione e una capacità di risposta sempre più adeguata ai cambiamenti della medicina. L’obiettivo è chiaro: costruire una sanità pubblica più moderna, più equa e sostenibile, nella quale le nuove opportunità offerte dalla ricerca e dall’innovazione possano diventare concretamente accessibili ai cittadini. Si conferma l’impegno del governo Meloni per una sanità più forte e vicina ai cittadini”.

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