«Esprimiamo piena solidarietà al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per il vile atto intimidatorio di cui è stato destinatario. Di fronte a episodi di questo genere non possiamo che ribadire con forza che la violenza, la minaccia e l’intimidazione sono l’esatto contrario di ciò che la scuola e l’educazione devono insegnare».
Lo dichiarano Elena Fruganti e Domenico Menorello, del network Ditelo sui Tetti, che aggiungono: «Guardiamo con apprezzamento al lavoro coraggioso di riforma che il ministro sta portando avanti, con l’obiettivo di rimettere lo studente al centro, restituire dignità e autorevolezza al lavoro dei docenti e riconoscere il ruolo fondamentale delle famiglie nella responsabilità educativa».
«È proprio sul terreno dell’educazione – proseguono – che occorre oggi essere particolarmente chiari. Chi sceglie bassi strumenti di intimidazione per lanciare messaggi di violenza e inciviltà si pone agli antipodi rispetto a qualsiasi autentica cultura educativa. E chiunque giustifichi o fiancheggi, anche solo politicamente o culturalmente, simili modalità dovrebbe interrogarsi sui seri rischi del messaggio che sta consegnando soprattutto alle giovani generazioni».
«La scuola – concludono i referenti di Ditelo sui Tetti – deve insegnare il confronto, il rispetto dell’altro, la libertà di esprimere le proprie idee e la responsabilità delle proprie azioni. Siamo convinti che la parte sana della società, quella che crede nell’educazione, nella libertà e nel valore della persona, sia al fianco del ministro Valditara e di chi lavora per una scuola capace di guardare al futuro senza lasciarsi intimidire».
Ditelo sui Tetti



























