“La polemica sul tetto al numero degli studenti stranieri per classe mostra l’ennesimo corto circuito ideologico della sinistra: è evidente che in una classe composta da bambini per la stragrande maggioranza stranieri, il rischio è che si alimentino dinamiche ghettizzanti che fanno male agli stessi bambini e ragazzi, considerato che in questo modo l’apprendimento della lingua diventa ancor più difficile. Garantire un tetto massimo per studenti stranieri è necessario proprio per evitare la creazione di quelle classi ghetto che i soloni delle sinistre dicono di voler scongiurare ma senza fornire soluzioni alternative. Preferiscono, evidentemente, ragazzi non integrati che faticano ad avere una concreta possibilità di inserirsi nel contesto culturale e sociale, perché la conoscenza della lingua italiana rappresenta la rimozione del primo vero ostacolo per l’integrazione. Ma ancora più surreale della polemica sul tetto massimo per gli studenti stranieri, è quella sul velo integrale. Non possiamo accettare che nel 2026 ci siano ragazze costrette ad andare a scuola coperte dalla testa ai piedi con il velo integrale, come è successo a Monfalcone: queste giovani dovrebbero apprendere proprio dalla scuola che esiste un’alternativa, che in Occidente sintetizziamo con le parole libertà, uguaglianza, parità tra uomo e donna. Se ne facciano una ragione i difensori dei diritti a fasi alterne”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione di FdI.



























