“Le politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno sono una priorità del Governo Meloni. Lo abbiamo dimostrato con una serie di provvedimenti, tra i quali spicca la ZES Unica, che ha fatto e sta facendo da vero e proprio acceleratore, in particolare per la Sicilia: meno burocrazia, più competitività e nuove occasioni di sviluppo”. Lo ha detto Carolina Varchi, deputato e responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno di Fratelli d’Italia ai margini della conferenza “Sicilia. Sfida mediterranea”, che si è svolta ieri pomeriggio (19 maggio) nella Sala Caduti di Nassirya in Senato. Si è trattato di un’occasione per fare il punto sul lavoro fatto e sulle prospettive future. Presenti, oltre a Varchi e ai senatori di Fratelli d’Italia Raul Russo e Salvo Pogliese, il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo, il capo Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud Giosi Romano e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud Luigi Sbarra.
“Nel rispetto degli impegni che ci siamo assunti con la gente, abbiamo agito tenendo sempre presente che lo scopo di tutte le nostre iniziative è quello di sostituire le politiche assistenzialiste, che hanno danneggiato il Mezzogiorno, con politiche di sviluppo concreto. Lo abbiamo fatto in particolare con la creazione della ZES unica del Mezzogiorno e con la riforma della Coesione, che prevede impegni chiari con progetti e cronoprogrammi firmati da governatori e Presidenza del Consiglio” ha detto ancora Varchi. Che ha aggiunto: “Quella del Governo Meloni è una strategia di investimenti, semplificazione e sostegno alle imprese, che ha prodotto risultati concreti. Lo dicono i numeri: i dati sull’occupazione, soprattutto giovanile sono in crescita (quasi 1800 nuovi posti di lavoro ogni anno). E non solo: nel biennio 2024/2025 sono già state rilasciate 189 autorizzazioni uniche, sono stati attivati 780 milioni di euro di investimenti e 2,5 miliardi di euro di credito d’imposta concessi alle imprese siciliane”.
La responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno di Fratelli d’Italia ha concluso con una riflessione sul futuro: “il contesto geopolitico internazionale ha spostato il baricentro verso il Sud. La Sicilia e il Mezzogiorno nei prossimi decenni vivranno la sfida di essere un hub al centro del Mediterraneo, puntando su temi fondamentali come l’energia, l’innovazione e la logistica. Per questo dobbiamo lavorare in una prospettiva euromediterranea, guardando al futuro ma con la consapevolezza della nostra identità”.



























