“La mia piena e convinta vicinanza a Matilde Siracusano per l’inaccettabile aggressione mediatica subita. La manipolazione digitale del corpo di una sottosegretaria di Stato a fini di propaganda politica costituisce un precedente gravissimo che lede la dignità della persona e delle istituzioni che rappresenta. Non si può derubricare a provocazione o a ironia un dispositivo sistematico che mira a delegittimare l’autorevolezza pubblica di una donna riducendola a oggetto. Questo episodio impone una riflessione profonda a tutte le forze politiche sulla responsabilità del linguaggio e degli strumenti digitali. Davanti a questa deriva populista, la risposta non può che essere una condanna unanime e trasversale a difesa delle regole basilari della nostra democrazia”.
Così Grazia Di Maggio, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera.



























