“La fotografia manipolata di Matilde Siracusano è un episodio grave e il simbolo di un modo di fare politica fondato sulla provocazione, sugli slogan e sull’effetto social, anziché sul confronto e sulle soluzioni.
Non mi interessa la polemica personale, ma ciò che questa vicenda racconta: parole d’ordine identitarie, semplificazioni estreme e la continua ricerca di un bersaglio contro cui indirizzare rabbia e consenso. I problemi endemici spesso evocati possono vanno affrontati con politiche concrete, non cavalcando la pancia delle persone.
Deformare la realtà e ridurre una donna al proprio corpo impoverisce il dibattito e riporta indietro il Paese, che ha dimostrato di essere andato avanti anche sul piano della rappresentanza femminile, fino ad avere per la prima volta una donna, Giorgia Meloni, alla guida del Governo.
La destra di governo non ha bisogno di estremizzazioni, provocazioni o mistificazioni. Quella rappresentata da Vannacci è un’idea di destra superata dalla storia e smentita dai fatti: una destra chiusa nella rabbia e nella ricerca del nemico, incapace di trasformare i problemi in soluzioni.
Fratelli d’Italia ha dimostrato che esiste un’altra destra: seria, responsabile, moderna e capace di governare la Nazione, affrontando la realtà senza deformarla e costruendo risposte concrete per gli italiani.
È questa la differenza tra chi cerca consenso alimentando le contrapposizioni e chi si assume la responsabilità di governare. La destra italiana non torna indietro: guarda avanti, con il coraggio delle proprie idee e la concretezza delle proprie azioni”.
Così Maria Grazia Frijia, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera.



























