Soteu, Donazzan (FdI): «Discorso autoreferenziale e senza risposte. Sulla deindustrializzazione solo parole»

«Ho ascoltato il sesto discorso sullo Stato dell’Unione della presidente von der Leyen. Un intervento autoreferenziale, più preoccupato di rassicurare la sua maggioranza che di indicare una rotta per il futuro dell’Europa». Così Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Industria del Parlamento europeo.

«Sulla deindustrializzazione, che la stessa von der Leyen ammette, la risposta è desolante: accordi con la Cina ed elettrificazione dell’Europa. Nessun piano concreto per invertire una rotta aggravata proprio dalle regole europee».

«Le contraddizioni sono evidenti: si riconosce che l’energia costa troppo e si insiste sul tutto elettrico, mentre si propongono intese con Pechino; si dice che la difesa europea non debba dipendere dall’esterno e, allo stesso tempo, si immagina in Ucraina una grande area industriale per la produzione di armi».

«La competitività resta un titolo senza risposte. Mentre la produzione industriale cala, l’Europa continua a imporre costi e vincoli ai settori produttivi, aumentando il rischio di delocalizzazione. Non possiamo pensare di salvare il pianeta mettendo in fuga le nostre fabbriche».

«Serviva un’inversione di marcia. Abbiamo ascoltato molte parole e poca progettualità: l’Europa ha bisogno di una strategia industriale, energetica e competitiva all’altezza delle sfide che ha davanti».

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