”L’intervento del ministro Adolfo Urso all’International Space Summit di Parigi indica la strada: l’Europa non deve limitarsi a produrre tecnologie d’eccellenza, deve trasformarle in imprese, prodotti e servizi competitivi sui mercati globali.
La Space Economy è ormai una componente strategica dell’economia e della sicurezza. L’Europa dispone di competenze straordinarie, ma deve rafforzare la capacità di attrarre capitali, sostenere le startup e far crescere campioni industriali europei.
La linea indicata dal Ministro Urso è quella giusta: l’investimento pubblico deve moltiplicare quello privato e creare nuovi mercati. È la direzione della legge 89 del 2025 sull’economia dello Spazio, che offre regole certe agli operatori privati e collega innovazione, industria e occupazione qualificata.
L’Italia ha una filiera industriale completa e può essere protagonista della nuova fase, dall’in-space economy ai servizi e alle infrastrutture orbitali, ma dobbiamo procedere velocemente. L’autonomia strategica europea deve basarsi sulla pluralità degli operatori e su partnership internazionali con i Paesi occidentali e l’Italia è pronta a guidare questa trasformazione. Lo dicono i numeri: come conferma l’OCSE, l’Italia è tra i leader globali dell’aerospazio, con un’economia nel settore che nel 2021 ha generato 8 miliardi di euro di produzione, dando lavoro a oltre 23.000 dipendenti. Nel nuovo rapporto dell’Ocse sull’economia spaziale, l’industria italiana mette in campo oltre 350 aziende, dai grandi integratori di sistemi e dalle società a media capitalizzazione alle piccole e medie imprese, affiancate da una comunità di start-up in rapida crescita”.
Lo dichiara Andrea Mascaretti, deputato di Fratelli d’Italia, presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy




























