I lavori della commissione Covid entrano nel vivo. Molto presto saranno ascoltati tutti i protagonisti della stagione pandemica.
“Martedì 29 si terrà l’audizione di Francesco Figliuolo e il 5 ottobre quella di Giuseppe Conte”, ha annunciato il senatore Marco Lisei, presidente della commissione d’inchiesta Covid nel corso del suo intervento alla Festa del Tempo che si è tenuta ieri a palazzo Wedekind, sede della redazione del quotidiano romano.
“Ho inoltre contattato Roberto Speranza e Mario Draghi accertare la loro disponibilità a venire in commissione come auditi”, ha aggiunto Lisei, a dimostrazione dell’attenzione che Fratelli d’Italia ha posto fin dall’inizio sul tema della gestione della pandemia.
Da quando è stata istituita, d’altronde, l’ex commissario straordinario Domenico Arcuri è già stato sentito due volte e, sicuramente, ci sarà anche una terza. “Credo che questa commissione, al di là delle polemiche, delle decisioni, stia restituendo pezzi di verità importanti”, ha detto precisando, però, che “nessuno di loro ha l’obbligo di venire a relazionare in commissione”. Lisei ha, poi, spiegato che “essere assolti in un procedimento penale non vuol dire non dover rispondere delle proprie responsabilità civili, amministrative o anche semplicemente etiche o morali”.
Il presidente di commissione non ha dubbi: “Quando si gestiscono i soldi pubblici, non solo si deve essere immune dalla responsabilità penale, ma anche da responsabilità etiche e morali. E, quindi, quello che stiamo facendo è sinteticamente: scrivere la verità di quello che è accaduto e il giudizio, poi, lo daranno gli italiani”. Insomma, poco importa che Arcuri sia stato assolto dal reato di abuso d’ufficio, abolito dal centrodestra.
È indubbio che l’allora commissario straordinario abbia gestito quasi 10 miliardi di soldi pubblici e che abbia goduto di tutti gli scudi possibili. “Ci chiedono perché la commissione Covi si scaglia così contro Arcuri e non contro Figliuolo? Semplice, perché i fascicoli giudiziari sul generale Figliuolo sono praticamente inesistenti”, dice Lisei, convinto che, per il futuro, si debba riflettere sul fatto che una sola persona abbia così tanto potere come lo ha avuto Arcuri. Le prossime audizioni dovrebbero chiarire come e perché tutto questo sia stato possibile. Ma non solo, dovranno anche insistere su aspetti dirimenti come Tachipirina e vigile attesa e Green Pass, disponibilità di Roberto Speranza e Mario Draghi permettendo.



























