Spin Time Labs. A Roma il centrosinistra a braccetto con abusivismo e illegalità.

presenta nuova interrogazione sul caso dello Spin Time Labs, dopo che l'occupazione abusiva ha fatto da sede ad un incontro per le primarie del centrosinistra. Michetti, candidato sindaco del centrodestra: "Il rispetto della norma deve essere qualcosa di fermo, rigoroso, quando ci sono coloro che occupano illegalmente non si rispetta la legge e non rispettando la legge si viola il principio di legalità."

La notizia è di un paio di giorni fa, quindi non propriamente di prima mano. Ma è talmente eclatante che vale la pena parlarne.

Il PD si prepara alle elezioni comunali di Roma e organizza le primarie. E pensa bene, anche nella veste di partito di Governo, di organizzare un bel dibattito all’interno di uno stabile occupato nel centro di Roma! Sembra incredibile, eppure è così.

Il palazzo in questione è ben noto, ai romani e non solo, per diversi episodi saliti alla ribalta delle cronache negli ultimi anni. Si tratta dello Spin Time Labs, così ribattezzato dagli okkupanti, un bell’edificio in Via Santa Croce in Gerusalemme, ex sede INPDAP occupato abusivamente dal 2013.

Un edificio in cui si stima abitino circa 400 persone, con una forte presenza di immigrati (spesso irregolari) e pregiudicati. Tutti organizzati dalla rete dei centri sociali romani, che dell’illegalità fa spesso una bandiera. Un’occupazione ormai famosa, come detto, per essere salita agli onori della cronaca in più di un’occasione.

Come non ricordare infatti l’elemosiniere di Papa Francesco, che un paio di anni fa si prese la briga di forzare e rompere i sigilli messi da ACEA per ripristinare l’erogazione di corrente elettrica: sigilli imposti a fronte di un debito di oltre 300mila euro, non per una singola bolletta non pagata. Da allora, a quanto risulta, i contatori sono stati chiusi con delle catene dagli occupanti e l’Acea non può intervenire, in barba a qualsiasi principio di legalità.

Qualche mese dopo, evidentemente desiderosi di riapparire sui media, allo Spin Time gli occupanti hanno pensato di organizzare una bella festa di Capodanno. Peccato però che non abbiano pensato di festeggiare tra di loro, ma abbiano organizzato un vero e proprio evento, cui parteciparono circa 5.000 persone, con tanto di biglietti venduti in prevendita e un giro di affari di diverse migliaia di euro (i giornali, all’epoca, stimarono circa 80mila euro). Tralasciamo la vergognosa pagina vergata in quell’occasione dalla Raggi, che pensò bene di fare addirittura pubblicità all’evento sul sito ufficiale del Comune di Roma, invitando i romani a partecipare a una festa in un locale pubblico abusivamente occupato. Festa che tra l’altro si ricorda per le numerose truffe denunciate da più persone, per l’intervento della polizia e del 118, per le tante immagini diffuse sui social dagli organizzatori, che utilizzarono appunto i media per sbeffeggiare le forze dell’ordine e la Questura, che aveva diffidato gli organizzatori dal procedere con l’evento.

In quell’occasione, Fratelli d’Italia presentò un’interrogazione parlamentare in Senato per denunciare l’accaduto e per chiedere lumi al Ministro dell’interno. Interrogazione che, a un anno e mezzo di distanza, ancora non trova risposta.

Qualche mese più tardi, con la sinistra in pieno delirio ittico, le sardine pensarono di ritrovarsi allo Spin Time per la loro prima assemblea programmatica, che evidentemente non ha poi portato la fortuna sperata…

Ecco, in un contesto del genere, in cui l’illegalità latente è il substrato su cui si innestano poi reati di diverso genere, il PD ha deciso di organizzare un’assemblea in vista delle primarie per il sindaco di Roma. Legittimando così, in un solo colpo, sia l’occupazione che gli occupanti. E programmando, scientemente, di portare centinaia di persone all’interno di uno stabile in cui sono assenti le basilari norme di sicurezza, in cui mancano estintori a sufficienza, in cui centinaia di bombole del gas utilizzate dagli occupanti sono un potenziale enorme pericolo, in cui addirittura le uscite di emergenza sono state sigillate dall’interno per prevenire eventuali blitz delle forze dell’ordine.

Le anime belle della sinistra, così come d’altronde la gran parte dei media e delle istituzioni, si sono ben guardati dal denunciare quanto accaduto. E questo silenzio omertoso è francamente inammissibile.

Ancora una volta però ci ha pensato Fratelli d’Italia a rompere il muro di omertà, presentando un’altra interrogazione al Ministro dell’interno, a prima firma del senatore Fazzolari. Interrogazione in cui, oltre a chiedere che siano verificate le condizioni di sicurezza in cui versa lo stabile occupato, a tutela anzitutto degli occupanti stessi, il Ministro Lamorgese è chiamato a fare luce su quanto accaduto con le primarie del PD, con centinaia di persone che, magari inconsapevolmente, hanno visto messa a rischio la propria incolumità. Ci si aspetta comunque un segnale, anche per ribadire senza tentennamenti che no può esserci tolleranza alcuna verso tutti i fenomeni di illegalità.

Su questa vicenda Fratelli d’Italia ha preso posizione quasi in solitudine, in attesa che tutte le forze politiche denuncino questa pagina incresciosa e nella speranza che la legalità sia per tutti non solo uno slogan ma un obiettivo da perseguire.

Questo il post Fb di Giorgia .

In ultimo, visto il contesto che lo riguarda in prima persona, non possiamo non registrare le dichiarazioni di Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma per il centrodestra. Su Radio 24, ha avuto modo di dichiarare: “Io credo che il principio di legalità debba essere affermato sempre. Io non l’avrei fatto, poi ognuno è padrone delle proprie scelte. Il rispetto della norma deve essere qualcosa di fermo, rigoroso, quando ci sono coloro che occupano illegalmente non si rispetta la legge e non rispettando la legge si viola il principio di legalità. Il principio di legalità è alla base della democrazia, perché quella legge è la legge fatta dal popolo attraverso i suoi rappresentanti, non rispettarla significa non rispettare il popolo. Io mi limito a dire che per me è centrale il rispetto del principio di legalità, come il rispetto della Costituzione delle Repubblica Italiana”

Chissà che quest’interrogazione, nel mettere il PD di fronte a questo scempio, non contribuisca a rompere quel legame che da molto tempo il PD stesso ha stretto con la sinistra antagonista. Le premesse non sono certo buone, se consideriamo come il PD e Gualtieri non si siano fatti scrupoli di mettere a repentaglio la sicurezza delle persone pur di lisciare il pelo al mondo dei centri sociali in vista delle prossime elezioni comunali. Hanno appena dimostrato come, alla bisogna, il superiore interesse di partito prevalga su tutto e tutti. Un episodio vergognoso. L’indecenza con cui la sinistra ha provato a giustificarsi non è accettabile: tutti conoscono lo Spin Time, tutti sanno che è un epicentro di illegalità, tutti sanno che la sicurezza delle persone non è minimamente garantita. Esserne a conoscenza è un conto, legittimarlo è grave, farlo per interessi di partito è squallido.

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