“La protrazione per oltre tre mesi dell’occupazione del suolo pubblico di via di Santa Croce in Gerusalemme, peraltro gratuita, deve terminare. Non ci può essere uno spazio della città appartenente a tutti che possa essere di fatto privatizzato rendendo la vita impossibile a residenti, commercianti, auto private, mezzi pubblici, pedoni… Vengano rispettati gli impegni da parte delle istituzioni competenti e si liberi il rione, a cento metri dalla basilica di Santa Croce da gazebo e attività, vere o fittizie, che lo assediano. I residenti sono esausti di questa occupazione che si protrae da oltre tre mesi e che ha completamente espropriato alla comunità una via diventata a uso e consumo di manifestanti che il sabato e la domenica in poche centinaia lo adibiscono a loro pista da ballo.
I servizi di informazione sono finti, le persone che stazionano sono una decina, i parcheggi sottratti a chi paga le tasse, gli autobus deviati nel weekend, presunti servizi sociali solo simulati. Il fine settimana non si può passeggiare, né ci si può riposare. Ci auguriamo che le Istituzioni liberino questo spazio pubblico dai manifestanti. È stata data casa agli occupanti senza titolo, cosa giustifica questo spettacolo degno di un paese del terzo mondo? I cittadini onesti sono cittadini di serie B e non hanno diritti, nonostante paghino mutuo, affitto, condominio, bollette, tasse, contributi, licenze? I cittadini, di destra o di sinistra, vogliono il ritorno alla normalità”. È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Massimo Milani.



























