“Il tempo di Spin Time è finito, ed è durato pure troppo: tredici anni di occupazione a sbafo, sulle spalle dei romani, non possono essere raccontati come una stagione di ‘diritto alla città’. E il prossimo 19 settembre si materializzerà un paradosso: una manifestazione nazionale per esaltare e difendere un reato, quello dell’occupazione abusiva della proprietà altrui. Il vero discrimine è proprio l’idea di città che Spin Time ha incarnato e che oggi gli occupanti pretendono di rivendicare. Fratelli d’Italia è distante anni luce da un modello fatto di “balli dell’Ecuador e partite di calcetto” e altre amenità elevate a paradigma delle politiche urbane. E mentre si celebrano queste occupazioni come esperienze virtuose e si pretende un luogo dove proseguirle, migliaia di romani attendono una casa rispettando le graduatorie e le regole. Se lo dovrebbe ricordare il sindaco Gualtieri che ha tollerato per settimane l’occupazione abusiva di una strada fondamentale per il quartiere, dimenticandosi i diritti dei residenti e che ha concesso dehors gratuiti, alla faccia dei commercianti romani che il suolo pubblico lo pagano profumatamente e regolarmente. Questa non è una nuova idea di città: è una vecchia idea di privilegio, dove chi occupa ottiene corsie preferenziali e chi rispetta le istituzioni aspetta. Roma ha bisogno di legalità, decoro e pari diritti, non di amministrazioni che trasformano l’abusivismo in un modello da difendere”.
Lo dichiara in una nota Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito nel Lazio.




























