Stop Yulin – i cani non si mangiano – iniziativa di Fratelli d’Italia

In Cina 30 milioni di cani e 10 milioni di gatti vengono uccisi ogni anno per il commercio della loro carne per il consumo umano. Né la pandemia né la pericolosità degli ambienti malsani come i wet market cinesi sembrano fermare questa orrenda realtà. Anche quest’anno, malgrado tutto, si svolgerà il famigerato “Festival di Yulin” che prevede il consumo di carne di cane e di gatto che inizia proprio oggi 21 giugno in occasione del solstizio d’estate. Questo spettacolo crudele fa sì che migliaia di questi animali vengano presi brutalmente dalle strade, dai parchi, da casa della gente, stipati in massa in minuscole gabbie di ferro arruginito e caricati su camion senza acqua né cibo. Molti muoiono per malattie, disidratazione, soffocamento o colpi di calore molto prima ancora di raggiungere il loro patibolo, dove verranno picchiati a morte con pali di metallo, se non addirittura bolliti vivi, secondo un’aberrante credenza.

Umberto La Morgia, Dirigente di Fratelli d’Italia e Presidente del Circolo “Benessere Animale”, il primo circolo di dedicato agli animali, ha organizzato una videoconferenza per esprimere il suo sdegno per questa pratica cruenta, insieme alla consigliera capitolina Rachele Mussolini e all’On. Massimiliano De Toma di Fratelli d’Italia. “Vi immaginate cosa vuol dire che qualcuno venga a rubarvi il cane in casa vostra per gettarlo in una gabbia, caricarlo su una camionetta per poi essere portato a un patibolo atroce con un’agonia indescrivibile? E’ qualcosa di aberrante. E succede ancora oggi nel 2021. Non possiamo permetterlo”, tuona La Morgia. “La comunità internazionale deve fare una pressione seria affinché queste torture non si ripetano mai più. Mi aspetto che il nostro Ministro degli Esteri si faccia sentire. Anche la comunità cinese sta prendendo sempre più le distanze da queste pratiche disumane (peraltro pericolose anche per la salute umana) ed è ora che questa tradizione crudele resti solo un ricordo” continua La Morgia.

Rachele Mussolini, da tempo attenta anche in Campidoglio al tema del benessere animale, tuona: “Dobbiamo tenere alta la barra dell’attenzione sugli animali e sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica su questi temi sia per quanto riguarda le pratiche aberranti e arcaiche che ancora si compiono in Cina e che devono essere abbandonate, sia per quanto riguarda ciò che ogni estate purtroppo succede sul nostro suolo nazionale con l’abbandono dei cani che è vergognoso. Piena condanna delle pratiche barbare che succedono all’estero, così come delle tante cattiverie nei confronti degli animali che ci sono anche qui da noi”.

L’On. Massimiliano De Toma conclude:
“La pandemia avrebbe dovuto smuovere la coscienza pubblica cinese e mettere fine a queste usanze che si allontanano dalla civiltà, oltre a chiudere una volta per tutte i wet market ove animali di ogni specie, anche protetta, vengono uccisi generando focolai di pericolosissimi virus. L’incontro di oggi alla presenza del consigliere comunale Rachele Mussolini e del dirigente di Umberto La Morgia è stato denso di contenuti e di stimoli che orienteranno la nostra politica congiunta, al fine di garantire il benessere degli uomini e degli animali”.

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