“Strade Sicure e’ la più longeva delle operazioni delle nostre Forze Armate sul territorio nazionale e da 18 anni garantisce monitoraggio e deterrenza, in concorso alle Forze di Polizia; è un dispositivo che contribuisce alla sicurezza reale ed a quella percepita dai cittadini”.
Cosi il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, intervenendo a Milano a “Sette Idee – Il Festival dell’Italia che innova”, promosso da L’Espresso.
L’operazione, avviata nel 2008, impiega circa 6.800 militari, dispiegati in 58 province e nel presidio di oltre 1.000 siti e aree sensibili; con dispositivi statici e dinamici.
“Il Governo Meloni ha ulteriormente rafforzato l’operazione con il dispositivo “Stazioni Sicure”; con la presenza dei militari nei principali snodi ferroviari. L’ingaggio delle Forze Armate è in concorso alle Forze di Polizia ed alla Polfer ed i criteri di selezione delle “piazze” di presidio rispondono ad esigenze di pubblica sicurezza, individuate dal Ministero dell’Interno”, ha sottolineato Rauti.
Il Sottosegretario – rispondendo ad una domanda del Vice Direttore de l’Espresso, Felice Florio – ha sottolineato che si dibatte sull’ ipotesi di un ulteriore incremento del numerico dell’Operazione: “Non c’è un pregiudizio quantitativo, anche se i 6.800 militari (per la stragrande maggioranza appartenenti all’Esercito) impiegati sul territorio nazionale sono un grande impegno per la Difesa. L’eventuale incremento deve prevedere e considerare il relativo addestramento ed equipaggiamento del personale”.
“La risposta alla domanda di maggiore sicurezza è una responsabilità condivisa nel Governo ed è un percorso che può essere rafforzato. Tra le ipotesi, l’incremento degli organici dell’Arma dei Carabinieri e l’introduzione del Carabiniere ausiliario. Più in generale, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha presentato un disegno di riordino del Comparto; inoltre da tempo lavoriamo al modello di riserva specialistica su base volontaria”, ha concluso Rauti.



























