“Dopo aver speso oltre 123 miliardi di euro, l’Italia ha il diritto di sapere una cosa semplice: quanta energia abbiamo davvero risparmiato e quanto è costato ogni risultato ottenuto? Sul Superbonus si continua a parlare di cantieri, ristrutturazioni, immobili e lavori realizzati. Ma così si rischia di perdere di vista la domanda fondamentale: a cosa doveva servire quella misura? Il Superbonus nasceva con una finalità precisa: favorire la riqualificazione energetica degli edifici e ridurre i consumi di energia. Oggi, invece, sembra che ci si sia dimenticati proprio di questo obiettivo. Non è il numero dei cantieri aperti a dimostrare il successo di una politica energetica. Non basta rifare una facciata, cambiare gli infissi o ristrutturare un immobile per dimostrare di aver fatto risparmiare energia al Paese. Parliamo di oltre 123 miliardi di euro di oneri per lo Stato: risorse pubbliche che avrebbero potuto essere destinate a famiglie, imprese, servizi e investimenti strategici”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Naike Gruppioni.



























