“Servi di Sitaf e di Telt”: con queste parole, ieri sera i No Tav si sono resi colpevoli dell’ennesima provocazione ai cantieri in vista della marcia odierna. Il campo largo ha organizzato e marcerà con chi insulta i poliziotti, li provoca e li aggredisce, con un movimento che ha rivendicato e rivendica l’assalto ai cantieri di qualche settimana fa. Ieri sera abbiamo già assistito a quello che hanno chiamato “aperitivo”. Oggi, però, ci saranno da un lato le forze dell’ordine, dall’altro i centri sociali scortati da autorevoli esponenti dei partiti del centrosinistra, il Pd in primis, mentre ancora il sindaco Lo Russo pensa a come coccolare il cerchio magico intorno ad Askatasuna. Chi vorrebbe governare l’Italia non solo non prende le distanze dai violenti, ma ci va a braccetto tentando di rimettere in discussione il progetto di un’opera strategica e mettendo ancora una volta in difficoltà Torino e il Piemonte. Intanto, dai social dei collettivi partono già i proclami di rivendicazione. La manifestazione odierna è la plastica dimostrazione di come la sinistra parlamentare sia sotto scacco delle frange più radicali”.
Così in una nota il Vicecapogruppo di Fdl alla camera dei deputati, Augusta Montaruli.



























