“Di fronte alle nuove e inquietanti rivelazioni rilanciate da Il Giornale sull’attentato di Modena, proviamo sconcerto nel vedere una parte della sinistra ancora impegnata a minimizzare e a derubricare quanto accaduto a un semplice episodio di follia. Le parole pronunciate dall’attentatore, i contenuti visionati in rete e le modalità dell’attacco impongono che venga accertata fino in fondo la matrice terroristica dell’azione. Ancora più grave è il silenzio di una sinistra che sembra avere timore di chiamare le cose con il loro nome per non mettere in discussione una certa narrazione sull’immigrazione. Davanti a una tragedia che ha causato vittime innocenti, non possono esistere né imbarazzi né calcoli politici. La lotta al terrorismo viene prima delle ideologie e delle convenienze di parte. Chi sceglie di minimizzare, anziché pretendere verità e responsabilità, rischia di rendere un pessimo servizio alla sicurezza dei cittadini”.
Lo dichiara il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, Massimo Ruspandini.




























