L’eurodeputata di Fratelli d’Italia Chiara Gemma, Vicepresidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Albania, è intervenuta oggi a Lecce all’incontro pubblico “L’allargamento dell’Unione Europea – Opportunità e benefici per cittadini, imprese e territori”, promosso dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, dal Comune di Lecce e dall’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, alla presenza del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto.
Nel corso del suo intervento, Gemma ha evidenziato come l’allargamento ai Balcani occidentali rappresenti una scelta strategica per il futuro dell’Europa.
«Per troppo tempo abbiamo considerato l’allargamento come un processo esclusivamente tecnico. Oggi è chiaro che si tratta di una scelta politica e strategica che rafforza la sicurezza, la stabilità e la competitività dell’Unione europea, creando nuove opportunità per cittadini, territori e imprese», ha dichiarato.
L’eurodeputata ha inoltre sottolineato il ruolo che la Puglia può svolgere nel rafforzamento delle relazioni tra l’Unione europea e i Balcani occidentali.
«L’Adriatico non deve essere percepito come un confine, ma come un ponte tra popoli, culture ed economie. Per la sua posizione geografica e per i legami storici con l’altra sponda del mare, la Puglia può diventare una piattaforma strategica per gli scambi, gli investimenti e la cooperazione tra Europa e Balcani occidentali».
Richiamando il concetto del “diritto a restare”, promosso dal Vicepresidente Fitto, Gemma ha evidenziato come l’allargamento debba tradursi in opportunità concrete per i territori e per i giovani: «L’integrazione europea deve significare più opportunità, più lavoro e più sviluppo nei territori, affinché i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro nella propria terra».
Gemma ha infine ricordato che lunedì sarà a Tirana per partecipare ai lavori del Comitato parlamentare di stabilizzazione e associazione UE-Albania, ribadendo la necessità che il percorso di adesione continui a basarsi sul rispetto delle riforme, dello Stato di diritto e degli standard europei.



























