“La direzione della normativa europea di revisione degli appalti pubblici è un cambio di passo positivo della Commissione europea che riconosce il valore strategico degli appalti pubblici nell’economia europea. E soprattutto introduce la preferenza europea. Preferenza europea negli appalti, così come preferenza europea negli incentivi alla domanda. Tuttavia restiamo però molto critici sulla scelta di adottare come percorso normativo il Regolamento e non la Direttiva. Ancora una volta non si comprende che ci sono delle specificità, quindi va bene andare verso l’uniformazione ma applicare un regolamento come si è visto per gli imballaggi costringe ad uniformare mercati diversi. In questo quadro mi trovo in totale accordo con il ministro Foti che ha sottolineato l’esigenza, peraltro condivisa da altri Stati membri, di scegliere come strumento normativo la direttiva invece del regolamento che, come accaduto per gli imballaggi, impone tempi e modi senza tenere conto delle specificità dei singoli mercati. Quindi l’auspicio è che non si guardi come al solito soltanto all’uniformare, in questo caso ogni aspetto delle procedure di appalto in Europa, ma che si scrivano regole comuni ed efficaci nei diversi ordinamenti”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Massimo Milani, segretario della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati



























