“Questa mattina, in Commissione Politiche dell’Unione europea, ho segnalato la risoluzione adottata ieri dal Parlamento europeo, a seguito di un vivo dibattito in Assemblea, sul necessario rafforzamento delle nostre democrazie a fronte di interferenze straniere, disinformazione, minacce ibride, rischi connessi all’intelligenza artificiale, deepfake e algoritmi. La risoluzione sottolinea l’importanza di proteggere l’integrità dei processi elettorali, la sicurezza delle infrastrutture digitali, il pluralismo e l’indipendenza dei media e il ruolo della società civile. Vi si evidenziano inoltre i crescenti attacchi ibridi attribuiti a Russia, Bielorussia, Cina, Iran e Corea del Nord contro le infrastrutture critiche europee.
Anche il Presidente Von der Leyen, nell’odierno Discorso sullo Stato dell’Unione, ha ripreso queste tematiche, sottolineando come la disinformazione e le interferenze straniere mirino sempre più a dividere l’Europa e erodere la fiducia nell’Ue e nelle nostre democrazie, con campagne avvelenate da fake news e teorie cospirative ad hoc create con l’IA. È in corso una vera e propria guerra cognitiva. Si tratta di questioni sulla quale la Commissione Politiche dell’Unione europea si è già pronunciata – lo scorso 15 ottobre – con una risoluzione, nel quadro dei lavori sull’Affare assegnato ‘Le ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell’Unione europea e nei Paesi candidati’. Sono questioni sul quale è emerso, in tale sede parlamentare, un ampio consenso sulla necessità di evitare qualsiasi forma di interferenza esterna nei nostri processi democratici.
Le nazioni europee devono essere messe nelle condizioni di poter prevenire e contrastare efficacemente tali fenomeni, rafforzando la cooperazione, la condivisione delle informazioni e gli strumenti di protezione delle proprie istituzioni. Allo stesso tempo, è fondamentale che questo percorso tenga conto delle specificità, competenze e responsabilità di ciascuno Stato membro e delle fondamentali prerogative di sovranità di ogni Nazione europea. L’Unione europea deve inoltre ridurre la propria dipendenza da tecnologie e infrastrutture strategiche controllate da soggetti stranieri. In particolare, occorre affrontare il tema della dipendenza dalle grandi imprese tecnologiche e dall’hardware di produzione cinese nei settori più sensibili per la sicurezza e la resilienza delle nostre infrastrutture. L’anno prossimo vi saranno scadenze elettorali in Italia, in Spagna, in Francia e in altri Paesi fondamentali dell’Unione europea.
La tutela dell’integrità elettorale deve quindi essere una priorità comune e deve essere garantita attraverso una collaborazione sempre più stretta tra gli Stati membri e le istituzioni europee, nel pieno rispetto delle rispettive competenze. Difendere la democrazia europea significa innanzitutto proteggere i cittadini dalle interferenze esterne e garantire elezioni libere, trasparenti e sicure. Significa anche riconoscere che la democrazia europea vive nelle democrazie nazionali. Ciascun Paese deve poter applicare gli strumenti comuni secondo le proprie specificità istituzionali e costituzionali, sempre in un clima di piena collaborazione tra gli Stati membri e con le Istituzioni europee”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, presidente della Commissione Politiche Ue, sulla necessità di contrastare le ingerenze straniere sui processi democratici.



























