“Nel sessantesimo anniversario della strage di Malga Sasso, la casermetta della Guardia di Finanza nei pressi del confine con l’Austria, torna a emergere un episodio di grave revisionismo che offende la memoria delle vittime del terrorismo secessionista. Nell’attentato, compiuto da esponenti del Befreiungsausschuss Südtirol-BAS, persero la vita tre finanzieri italiani, mentre altri quattro rimasero feriti. E proprio oggi il movimento politico dichiaratamente secessionista Südtiroler Freiheit pubblica un diario scolastico destinato agli studenti, con in copertina l’immagine di Sepp Kerschbaumer, fondatore e leader del BAS. Inneggiare a un terrorista è un fatto gravissimo e inaccettabile. Farlo celebrando il capo di un’organizzazione responsabile di attentati e stragi lo è ancora di più.
Ma c’è un ulteriore elemento che rende questa vicenda ancora più inquietante: all’interno del diario sarebbero state inserite immagini realizzate con l’intelligenza artificiale che rappresentano carabinieri nell’atto di torturare terroristi arrestati. Un’operazione che non è soltanto offensiva nei confronti delle nostre Forze dell’ordine, ma che altera e manipola la memoria storica, costruendo una narrazione capovolta nella quale i terroristi diventano vittime e lo Stato italiano carnefice. È una rappresentazione che ignora deliberatamente la realtà storica: proprio mentre il terrorismo colpiva e insanguinava l’Alto Adige, l’Italia avviava il percorso che avrebbe portato al consolidamento dell’autonomia, individuando nel dialogo, nelle istituzioni e nella tutela delle diverse identità linguistiche la strada per superare i conflitti. L’autonomia è stata conquistata e realizzata non grazie al terrorismo, ma nonostante il terrorismo.
La storia ha condannato quei terroristi e lo Stato democratico ha sconfitto la violenza, continuando a costruire un modello di convivenza fondato sull’autonomia. Che oggi, nelle scuole dell’Alto Adige, possa circolare sui banchi dei ragazzi un diario che celebra quella stagione terroristica è semplicemente inaccettabile e deve essere condannato senza ambiguità da tutte le forze politiche. Che ciò avvenga proprio nel sessantesimo anniversario della strage di Malga Sasso rende il fatto ancora più grave e sconvolgente. Non staremo con le mani in mano di fronte a chi tenta di sporcare la memoria delle vittime e di riscrivere la storia”.
Lo dichiara il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino-Alto Adige, Alessandro Urzì.




























