“Per chi è legato come me a Viareggio parlare del 29 giugno non è semplicemente un adempimento parlamentare, è riaprire una ferita personale e comunitaria che non si rimarginerà mai. Noi viareggini ricordiamo perfettamente dove ci trovavamo quella notte, ricordiamo le luci che si spegnevano, le sirene e l’apprensione per i nostri figli. “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” diceva Pavese, no, lì non ci furono occhi, non ci fu nemmeno la materialità di un incidente che riguardava le vittime che furono coinvolte. Un gas invisibile uscito da quella cisterna, una scintilla e il fuoco che fece bruciare tutto, una morte orribile e assurda.” Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati nonché responsabile Energia in Parlamento del gruppo parlamentare di FDI durante il suo intervento in aula per l’istituzione del Museo per la Memoria del disastro ferroviario di Viareggio annunciando il voto favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia.
“Quella notte – prosegue il Parlamentare viareggino – la nostra città ha conosciuto un dolore inestimabile che ha segnato la sua storia. La creazione del Museo non sarà un semplice spazio espositivo, un mausoleo, non sarebbe rispettoso per le 32 vittime e per le loro famiglie; ma sarà soprattutto un luogo di testimonianza e di informazioni per le future generazioni dove il valore della sicurezza diventi un valore inalienabile, dobbiamo fare di questo museo un punto che concentri tutte le tematiche della sicurezza del trasporto ferroviario, ma anche delle infrastrutture. Ritengo necessario che vengano coinvolte tutte le Associazioni dei cittadini costituite per avere verità e giustizia e in particolare per “il Mondo Che Vorrei”, ci dovremmo essere spazi ma anche una effettiva capacità gestionale del realizzando Museo.” Conclude




























